(VIDEO) Maltempo, esonda il Tirso: fiume in piena, chiuso un tratto della 131 dcn
Impressionanti le immagini pubblicate dall'ex deputato sardo Mauro Pili: il maltempo ha causato l'esondazione del Tirso e la diga di Pranu Antoni, nel territorio di Fordongianus, a malapena riesce a trattenere l'impetuoso corso dell'acqua.
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Imperversa il maltempo in tutta la Sardegna, con nuvole, piogge e temporali che hanno invaso i cieli di tutta l’isola. Situazione particolarmente drammatica nel centro e nel nord. Preoccupa il corso del Tirso (il più grande della Sardegna). Il fiume è esondato in alcuni tratti ed è stato necessario chiudere un tratto della 131 dcn con deviazioni al Km 13 in direzione Nuoro, e al Km 26 in direzione Abbasanta.
In questo video pubblicato dal leader di Unidos Mauro Pili vediamo il fiume in piena all’altezza della diga di Pranu Antoni, nel territorio di Fordongianus. Sono tonnellate i metri cubi d’acqua che hanno richiesto l’apertura di tutte le paratie per permettere il passaggio dell’acqua, che purtroppo sarà sversata inutilmente a mare nella foce situata a nord di Oristano.
Diga Pranu Antoni sul Tirso – l'acqua sta tracimando
Posted by Mauro Pili on Wednesday, 2 May 2018
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Doccia fredda alla Unipol Domus: Da Cunha gela il Cagliari, finisce 1-2 per il Como

Cagliari ko: contro il Como finisce 1-2. Quinta gara senza vittorie per gli isolani: non basta il cuore di Esposito. Ora la zona calda fa di nuovo paura.
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Un pomeriggio che doveva segnare la scossa e che invece certifica un momento di profonda appannamento. Il Cagliari esce sconfitto dalla sfida interna contro il Como per 2-1, incassando un colpo durissimo che blocca la classifica a quota 30 punti e prolunga un’astinenza da vittorie che dura ormai da cinque turni.
La partita si mette subito in salita per gli isolani. Al 14° minuto, il Como gela lo stadio con Baturina, bravo a capitalizzare una delle prime incursioni lariane. Il Cagliari, però, ha il merito di non sfaldarsi e, trascinato dal calore della Unipol Domus, reagisce con orgoglio nella ripresa.
Al 56°, l’urlo liberatorio: Esposito svetta più in alto di tutti e di testa firma il pareggio. Sembra l’inizio di una rimonta possibile, con una partita che resta in bilico e vibrante per lunghi tratti. Il sogno di ribaltarla si infrange però al 76°, quando il capitano ospite Da Cunha pesca il jolly della serata: un bolide all’incrocio dei pali che chiude i giochi e regala i tre punti alla formazione di Fabregas, ora lanciatissima in zona Champions.
Il dato statistico per il Cagliari è impietoso: 2 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime cinque uscite. Se prima di questo turno il margine sulla zona retrocessione era di sei lunghezze, l’incapacità di fare punti pesanti rischia di accorciare pericolosamente le distanze dalle inseguitrici. Il 13° posto attuale non può far dormire sonni tranquilli a una squadra che sembra aver perso quella brillantezza necessaria per chiudere la pratica salvezza.
Non c’è tempo per piangersi addosso. Il calendario mette ora i rossoblù di fronte a una trasferta delicatissima sul campo del Pisa. Sarà un bivio fondamentale della stagione: servirà ritrovare la solidità difensiva e, soprattutto, quel cinismo sotto porta che è mancato contro il Como per evitare che la volata finale si trasformi in un incubo. Il Cagliari rimane a 30 punti, ma per uscire dalle sabbie mobili servirà molto più del solo cuore visto oggi.
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