(VIDEO) Maltempo, esonda il Tirso: fiume in piena, chiuso un tratto della 131 dcn
Impressionanti le immagini pubblicate dall'ex deputato sardo Mauro Pili: il maltempo ha causato l'esondazione del Tirso e la diga di Pranu Antoni, nel territorio di Fordongianus, a malapena riesce a trattenere l'impetuoso corso dell'acqua.
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Imperversa il maltempo in tutta la Sardegna, con nuvole, piogge e temporali che hanno invaso i cieli di tutta l’isola. Situazione particolarmente drammatica nel centro e nel nord. Preoccupa il corso del Tirso (il più grande della Sardegna). Il fiume è esondato in alcuni tratti ed è stato necessario chiudere un tratto della 131 dcn con deviazioni al Km 13 in direzione Nuoro, e al Km 26 in direzione Abbasanta.
In questo video pubblicato dal leader di Unidos Mauro Pili vediamo il fiume in piena all’altezza della diga di Pranu Antoni, nel territorio di Fordongianus. Sono tonnellate i metri cubi d’acqua che hanno richiesto l’apertura di tutte le paratie per permettere il passaggio dell’acqua, che purtroppo sarà sversata inutilmente a mare nella foce situata a nord di Oristano.
Diga Pranu Antoni sul Tirso – l'acqua sta tracimando
Posted by Mauro Pili on Wednesday, 2 May 2018
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Il Giro di Sardegna torna dopo 15 anni: 175 atleti e 25 team in gara

L’evento si svolgerà dal 25 febbraio all’1 marzo e vedrà al via 175 ciclisti appartenenti a 25 squadre, impegnati in cinque tappe per un totale di 830 chilometri.
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Dopo quindici anni di assenza, il Giro di Sardegna torna finalmente sulle strade dell’Isola. Un ritorno atteso che unisce sport, promozione del territorio e valorizzazione del patrimonio culturale. L’evento si svolgerà dal 25 febbraio all’1 marzo e vedrà al via 175 ciclisti appartenenti a 25 squadre, impegnati in cinque tappe per un totale di 830 chilometri.
La corsa partirà da Castelsardo e si concluderà a Olbia, attraversando una Sardegna lontana dai consueti circuiti balneari e più legata all’entroterra, ai paesaggi selvaggi e ai piccoli centri. Una scelta non casuale: l’obiettivo è raccontare un’Isola diversa, meno conosciuta ma ricca di storia, natura e identità.
Il progetto, presentato ufficialmente dalla Regione, è pensato come una vera operazione turistico-sportiva. Il percorso toccherà anche alcuni dei nuovi siti riconosciuti dall’Unesco, come le domus de janas e i nuraghi, simboli millenari della civiltà sarda. In questo modo il grande ciclismo diventa anche un potente strumento di promozione culturale.
«Lo sport è protagonista, ma questo Giro è anche un modo per far conoscere la Sardegna», è il messaggio che accompagna l’iniziativa. Portare una competizione internazionale sulle strade dell’Isola significa mostrare al mondo paesaggi, borghi e tradizioni che spesso restano fuori dai circuiti turistici più battuti.
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