Torna nel quartiere Marina di Cagliari “Skepto Film Fest”, il festival internazionale dei cortometraggi
Con una selezione di 120 corti (oltre 650 le proposte) Skepto Film Fest proporrà alla platea di cittadini, visitatori e turisti un’articolazione di grandissima qualità, gratuitamente.
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Al quartiere Marina la quattro giorni di Skepto Iternational Film Festival
E lo fa in veste di rappresentante dell’Esecutivo cittadino – è il titolare della Cultura – ricordando che con una selezione di 120 corti (oltre 650 le proposte) «Skepto sarà capace di offrire alla platea di cittadini, visitatori e turisti un’articolazione di grandissima qualità, gratuitamente». Insomma, «un tassello importante per la crescita complessiva dell’ambito-cinema, che esalta le ricchezze storiche, ambientali e climatiche di Cagliari e dell’Isola, e facendo rete, le sue professionalità».
Capacità, quelle evidenziate dall’assessore, che quest’anno a Skepto è valso, oltre al patrocinio del Comune, anche il sostegno del MiBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). A confermarlo il direttore artistico del Festival, Riccardo Plaisant, e la presenza – all’incontro di stamani con i giornalisti – di Simona Cardinali, la responsabile comunicazione della società Ales – Arte Lavoro e Servizi Spa, un’azienda costituita in forma di società in house del MiBAC. Così tra i protagonisti internazionali del “labirintico” percorso di generi che animeranno l’Auditorium comunale di piazzetta Dettori, l’Hostel Marina di piazza santo Sepolcro e lo Spazio Greenwhic di via Sassari, sino al 21 aprile ci saranno Alessandro Haber, attore che ha lavorato con Pier Paolo Pasolini e mario Monicelli, i due vincitori del David di Donatello, Nicola Guaglianone e Mario Piredda, e il Nastro d’Argento Nicola Piovesan.
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Tesoro romano nel mare di Arzachena, ricompensa negata al sub sardo

Davide Azara, sub sardo di 42 anni originario di Arzachena, si è trovato al centro di una vicenda incredibile: il 25 maggio 2023, a circa 100 metri dalla spiaggia di Capriccioli e a soli tre metri di profondità, ha scoperto un tesoro sommerso composto da circa 50mila monete romane risalenti al IV secolo dopo Cristo.
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Tesoro romano nel mare di Arzachena, ricompensa negata al sub sardo.
Davide Azara, sub sardo di 42 anni originario di Arzachena, si è trovato al centro di una vicenda incredibile: il 25 maggio 2023, a circa 100 metri dalla spiaggia di Capriccioli e a soli tre metri di profondità, ha scoperto un tesoro sommerso composto da circa 50mila monete romane risalenti al IV secolo dopo Cristo.
Il ritrovamento, straordinario dal punto di vista storico e culturale, avrebbe dovuto portare a una ricompensa prevista dalla legge per chi segnala ritrovamenti di beni archeologici; Azara, da cittadino modello, aveva subito allertato le autorità competenti e collaborato attivamente con le squadre specializzate nelle fasi di recupero, ricevendo complimenti e riconoscimenti sul momento. Nonostante tutto, lo Stato ha negato il premio: il ministero della Cultura, seguito dal Tar, ha motivato la decisione sostenendo che il ritrovamento non sarebbe stato “fortuito”, in quanto Azara si trovava sul gommone con un metal detector, strumento che secondo le autorità dimostrerebbe che la ricerca fosse mirata e non casuale. La vicenda ha suscitato grande eco, tra critiche ai giudizi e commenti sui social, dove molti hanno definito la decisione ingiusta, mentre altri hanno polemizzato sull’eventualità che il sub potesse trattenere o vendere le monete illegalmente.
Azara, intervistato, mantiene un atteggiamento fermo e coerente: nessun pentimento per aver fatto la cosa giusta e rispettato le leggi, ma amarezza per la mancata ricompensa; il suo pensiero va ai figli, ai quali vuole insegnare che l’onestà viene prima di tutto. Con l’aiuto dell’avvocato Nicola Norfo, ha presentato ricorso al Tar, ma anche questa strada non ha portato al riconoscimento economico sperato. Nonostante le difficoltà, Azara sottolinea l’importanza che le monete trovate vengano almeno esposte nei musei, così che la comunità e i cittadini possano conoscere e ammirare un pezzo di storia romana che giaceva nascosto nel mare della Sardegna, trasformando un ritrovamento archeologico straordinario in una vicenda di legalità, passione e tutela del patrimonio culturale dell’Isola.
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