Cibo scaduto in vendita nei supermercati: l’iniziativa di una catena inglese contro gli sprechi
Una catena di supermercati inglese ha deciso di vendere al prezzo stracciato di 10 centesimi i cibi in scatola che hanno superato la data in cui è preferibile siano consumati. I prodotti, messi sugli scaffali in offerta nei 125 negozi
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Una catena di supermercati inglese ha deciso di vendere al prezzo stracciato di 10 centesimi i cibi in scatola che hanno superato la data in cui è preferibile siano consumati. I prodotti, messi sugli scaffali in offerta nei 125 negozi Co-op nell’East Anglia, sono andati a ruba e in 24 ore erano esauriti.
L’iniziativa, come spiegato nel Corriere della Sera, è stata presa nel tentativo di evitare gli sprechi: ogni anno in Gran Bretagna vengono mandate al macero 7,3 milioni di tonnellate di cibo perché le persone pensano di non poter consumare il prodotto dopo la data preferibile, non sapendo che invece hanno ancora mesi di tempo. Wrap (Waste and Resources Action Programme), l’agenzia nazionale che consiglia il governo su riciclo e rifiuti, ha parlato di una mossa «coraggiosa» che rispetta gli standard di sicurezza.
La Co-op ha incoraggiato altre catene a seguire il suo esempio: «La grande maggioranza dei consumatori ha colto al volo l’opportunità di risparmiare dei soldi e consumare i prodotti preferiti. – ha detto Roger Grosvenor, vice direttore esecutivo delle Co-op dell’East Anglia -, la nostra non è una trovata per fare soldi ma una mossa per ridurre gli sprechi». La scorsa settimana Wrap aveva lanciato una campagna, appoggiata dal governo, per evitare gli sprechi di cibo ancora commestibile con lo slogan «Don’t be a binner, have it for dinner», «Non scegliere la pattumiera, mangialo per cena».
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Cagliari, rimonta di cuore a Cremona: Adopo e Trepy gelano l’ex Nicola

I rossoblù vanno sotto di due gol, poi la scossa nella ripresa: Adopo e il debuttante Trepy firmano il 2-2. Pisacane chiude il girone d'andata in linea con la salvezza.
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Un punto che vale oro, per come è arrivato e per il morale. Il Cagliari chiude il suo girone d’andata allo stadio “Zini” con un pareggio che sa di vittoria, raddrizzando una partita che dopo mezz’ora sembrava già persa. Contro la Cremonese dell’ex Davide Nicola, i ragazzi di Pisacane mostrano i muscoli e il carattere, strappando un 2-2 fondamentale nella corsa salvezza.
L’avvio per il Cagliari è un incubo. La Cremonese parte fortissimo e dopo soli 4 minuti è già in vantaggio con Johnsen. I rossoblù faticano a riorganizzarsi, soffrono le assenze pesanti (fuori Belotti, Felici, Folorunsho e Deiola) e al 29’ incassano il raddoppio firmato dal sempreverde Vardy. Lo spettro della sconfitta e del sorpasso in classifica si fa concreto, con la squadra di Nicola che sembra padrona del campo.
Negli spogliatoi Pisacane tocca le corde giuste. Il Cagliari torna in campo con un piglio diverso, nonostante un centrocampo ridotto all’osso con Mazzitelli, Prati e Adopo costretti agli straordinari. È proprio Adopo a riaprire i giochi, accorciando le distanze e dando il via all’assedio sardo.
La mossa vincente arriva però dalla panchina: il neo entrato Trepy trova l’imbucata giusta per firmare il 2-2 finale, gelando lo Zini e facendo esplodere i duecento coraggiosi tifosi fidelizzati arrivati dalla Sardegna nonostante le restrizioni.
Oltre al campo, tiene banco il mercato. Luperto, schierato titolare nonostante le voci che lo vorrebbero proprio in orbita Cremonese, ha fornito una prova solida. Tuttavia, la sua permanenza resta un rebus: il Cagliari non può permettersi di cedere un pezzo pregiato senza un sostituto all’altezza, specie in un reparto che attende ancora il miglior Zè Pedro.
Con questo pareggio, il Cagliari raggiunge l’obiettivo minimo fissato da Pisacane: chiudere il girone d’andata con la media di un punto a partita (19 punti in 19 gare). Una base solida su cui costruire il ritorno, con la consapevolezza che questa squadra non molla mai, nemmeno quando il baratro sembra a un passo.
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