LAVORO a Cagliari. Nuova apertura Stradivarius: si cercano addetti vendita
Cagliari: Stradivarius cerca addetti vendita per nuova apertura. Ecco l’annuncio di lavoro. “In vista della nuova apertura di Stradivarius a Cagliari, prevista per dicembre 2017, siamo alla ricerca di persone giovani e dinamiche, appassionate di moda, che vogliano unirsi a
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Cagliari: Stradivarius cerca addetti vendita per nuova apertura. Ecco l’annuncio di lavoro.
“In vista della nuova apertura di Stradivarius a Cagliari, prevista per dicembre 2017, siamo alla ricerca di persone giovani e dinamiche, appassionate di moda, che vogliano unirsi a noi per lavorare in una delle aziende più importanti ed innovative del Fashion Retail, in continua crescita ed evoluzione! I nostri assistenti alla vendita si occupano di vendere ed assistere i nostri clienti, ma non solo: la ricezione della merce, il riassortimento ed il riordino continuo dei prodotti sul piano ed il merchandising sono attività altrettanto importanti all’interno del negozio. I nostri clienti sono al centro del nostro mondo e la nostra priorità è assisterli al meglio: per questo i nostri addetti alle vendite sono i primi ambasciatori dei nostri marchi!
Cosa cerchiamo: flessibilità, disponibilità e propensione a lavorare in contesti dinamici, ottime doti di comunicazione e relazione, proprietà di linguaggio, passione per la moda e identificazione con lo spirito del brand, professionalità, impegno, dedizione, motivazione, energia e spirito di squadra. Plus: esperienza a contatto con il pubblico o nel settore dell’abbigliamento e accessori, conoscenza dell’inglese e/o di altre lingue.
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“Mi hai salvato la vita”: scopre di avere un tumore ovarico grazie alle foto del Giardino di Lu. Il racconto di Maria Fois

«“Mi hai salvato la vita”, continuava a ripetermi tra le lacrime». L'incontro fortuito tra gli scaffali di un negozio raccontato da Maria Fois Maglione de Il Giardino di Lu.
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Ci sono luoghi che nascono dal dolore per trasformarsi in vita. Il Giardino di Lu a Piementel è uno di questi: un campo di tulipani nato per ricordare Luena, ma diventato oggi uno dei più potenti avamposti per la ricerca scientifica e la sensibilizzazione sul tumore ovarico.
A testimoniare l’impatto reale di questo progetto è un racconto denso di emozione condiviso da Maria Fois Maglione, mamma di Luena e anima dell’iniziativa. Un incontro avvenuto nella quotidianità di un negozio, tra attrezzi da giardinaggio e lampadine, dove una donna si è avvicinata con insistenza per chiederle: «Ma lei non è del Giardino di Lu?».
Alla risposta affermativa di Maria, è scattato un abbraccio forte, bagnato dall’emozione. Quella donna non era lì per i fiori, ma per ciò che quei fiori le avevano insegnato. Attirata dalle splendide immagini dei tulipani sui social e nei media, aveva iniziato a leggere le informazioni che il Giardino diffonde instancabilmente.
Leggendo i pannelli informativi che elencano i sintomi della neoplasia – spesso subdoli e difficili da diagnosticare – aveva riconosciuto i propri segnali. Si era rivolta a un ginecologo e la diagnosi precoce aveva fatto la differenza tra la vita e la morte. «Le avevo salvato la vita», continuava a ripetere a Maria Fois quella sconosciuta tra le corsie del negozio.
Il cuore del Giardino di Lu non è solo nei fondi raccolti, ma nel modo in cui vengono raccolti. Maria lo spiega con una chiarezza disarmante: «Tante persone, attirate dalla bellezza, piantano con noi i bulbi. Potremmo acquistare una macchina per farlo, ma non sarebbe la stessa cosa. Con noi vive l’emozione, la generosità, la condivisione, la bellezza dello stare insieme».
I tulipani, nel loro silenzio colorato, riescono ad arrivare dove la medicina a volte fatica a farsi ascoltare: al cuore delle persone. Quella distesa di fiori non è solo un omaggio a una figlia che non c’è più, ma un ponte di speranza per migliaia di donne che, grazie a quelle foto e a quei bulbi, imparano a conoscere il proprio corpo e a difenderlo.
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