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Cose da cani, i “consigli bestiali” dell’educatore. Ecco le 10 regole d’oro per andare in spiaggia senza problemi col proprio cane | Cagliari - Vistanet
Cose da cani, i “consigli bestiali” dell’educatore. Ecco le 10 regole d’oro per andare in spiaggia senza problemi col proprio cane | Cagliari - VistanetCose da cani, i “consigli bestiali” dell’educatore. Ecco le 10 regole d’oro per andare in spiaggia senza problemi col proprio cane | Cagliari - Vistanet
   
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Cose da cani, i “consigli bestiali” dell’educatore. Ecco le 10 regole d’oro per andare in spiaggia senza problemi col proprio cane

Cose da cani, i “consigli bestiali” dell’educatore. Ecco le 10 regole d’oro per andare in spiaggia senza problemi col proprio cane

Matteo d'Aniello articolo cani educatore
Matteo D’Aniello, la collaboratrice Sara Sisto e i loro cani al Poetto

Cagliari, ormai lo sappiamo tutti, è una città decisamente “dog friendly”: sono davvero pochi i luoghi dove non si può andare in compagnia del nostro cane. E per fortuna: l’inclusione sociale dell’animale domestico è, infatti, la prima regola per una

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13 Luglio 2017 9:46 Maria Luisa Porcella Ciusa

Cagliari, ormai lo sappiamo tutti, è una città decisamente “dog friendly”: sono davvero pochi i luoghi dove non si può andare in compagnia del nostro cane. E per fortuna: l’inclusione sociale dell’animale domestico è, infatti, la prima regola per una sua buona convivenza tra noi umani. E, dall’altra parte, per una nostra educazione al rapporto con gli animali.

Tante le aree cani disponibili, le cosiddette aree di sgambamento, i ristoranti dove i quattro zampe sono bene accetti e, nella stagione estiva, un tratto di spiaggia dedicato: a Cagliari si tratta della zona subito dopo il vecchio ospedale Marino.

matteo e sara al poetto area cani

Ma se passeggiare per la città col proprio cane, che per comodità potremmo, in onore al santo martire di tutti i sardi, chiamare per rapidità Fisietto, non sempre tutti i padroni sanno come comportarsi nelle zone a loro dedicate. Perché si, cari umani, le logiche comunicative e comportamentali di Fisietto e della sua combriccola di amici non sono proprio le stesse di noi esseri a due zampe. Per questo motivo di seguito troverete un semplicissimo e utilissimo, quasi un “mai più senza”, decalogo per capirne un po’ di più sulla loro lingua.

matteo e sara in area cani al poetto

Matteo D’Aniello e Sara Sisto con Gaia, Peter e Kiki

Oltre a Fisietto troverete il PM, il padrone modello, quello che, una volta letti, studiati e assimilati i consigli, diventerete voi senza ombra di dubbio. Come area per portare il proprio cane si farà riferimento, considerata la stagione, alla spiaggia ma i consigli sono validi per qualunque area di sgambamento comune. Il decalogo è stato stilato da Matteo D’Aniello, Educatore Cinofilo A.P.N.E.C. (associazione professionale nazionale educatori cinofili, tessera numero 30 Sardegna, educatore cinofilo disciplinato ai sensi della legge 4\2013).
  1. Scontato ma non troppo, il PM sceso dalla propria vettura, accompagnerà al guinzaglio Fisietto all’interno della Dog-Beach, non lasciandolo libero di arrivarci da sè attraversando strada e spiaggia senza alcuna sorveglianza. Ricordiamo infatti che anche il più addestrato dei cani non è immune dal seguire stimoli improvvisi (gatti, eventuali femmine in calore, biciclette, etc).
  2. Arrivati nell’area cani sarebbe opportuno valutare, prima ancora di entrare, se la quantità dei cani presenti al suo interno sia effettivamente consona allo spazio. Un’eccessiva presenza di cani dello stesso sesso, ad esempio, potrebbe, in un’area ridotta, ostacolare la corretta comunicazione tra i cani mandandoli in competizione e scatenando di conseguenza risse spiacevoli e del tutto evitabili.
  3. Valutato ciò, se si decide di entrare, liberare immediatamente Fisietto e dirigersi verso il centro dell’area, evitando sempre di sostare all’entrata. Questo per evitare successive calche e risse tra il nostro cane e gli altri che vedendoci entrare si precipiteranno a conoscere il nuovo arrivato. In uno spazio ristretto i cani non hanno la possibilità di comunicare correttamente.
  4. Fisietto non suda come l’essere umano. Sarà sempre opportuno pertanto avere con sè una bottiglietta o una ciotola per permettergli di bere ed idratarsi all’occorrenza e un ombrellone per permettergli di sostare, avendo comunque cura di evitare la fascia oraria più calda per portarlo al mare. Ricordiamoci infatti che la sabbia scotta! E i cuscinetti di Fisietto e dei suoi amici sono estremamente sensibili. Bene portarlo sempre a stomaco vuoto, facendo attenzione in particolare alle taglie più grandi per scongiurare il pericolo di torsione dello stomaco.
  1. Tenere a mente l’obiettivo dell’uscita, che dovrebbe essere soprattutto quello di far divertire e socializzare il nostro amico ma anche, non secondario, permettere a noi e ai nostri vicini di ombrellone, di trascorrere una giornata serena. Affinchè ciò avvenga lasciamo a casa tutto ciò che potrebbe creare inutili litigi tra cani e conseguentemente tra proprietari. Oggetti personali come giochi, cibo, premietti, possono trasformarsi molto velocemente in strumenti che creano competizione con conseguenze pericolose e non necessarie.
  2. Non forzare Fisietto a bagnarsi, soprattutto quando è evidente che non ne abbia nessuna intenzione: non è indispensabile!
  3. Tenerlo sempre sott’occhio in modo da poter prontamente intervenire qualora la circostanza lo richiedesse
  4. Raccogliere i suoi bisogni avendo cura di lasciare il luogo pulito come l’abbiamo trovato
  5. Non tenere all’interno dell’area cani il cane al guinzaglio: non avendo la possibilità di comunicare correttamente il rischio che si creino risse con i cani liberi circostanti è elevatissimo.
  6. Porteremo Fisietto alla Dog beach solo qualora il suo stato di salute sia adeguato, le sue vaccinazioni siano in regola e abbia il microchip. Sarà una salvaguardia per la sua salute e l’incolumità di chi ci sta vicino. Per qualsiasi approfondimento che riguardi tematiche sullo stato di salute del proprio cane e su come valutarlo, aver cura di chiedere al proprio veterinario.

 

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Un cuore di cioccolato per i piccoli pazienti: il miracolo anonimo che illumina la Cardiologia pediatrica di Cagliari



Un benefattore anonimo, mosso da una sensibilità che preferisce l'azione al clamore del nome, ha fatto recapitare quaranta uova di cioccolato destinate ai piccoli pazienti del Duilio Casula, trasformando un ordinario momento di cura in una piccola festa della solidarietà.

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26 Marzo 2026 11:40 La Redazione

Un cuore di cioccolato per i piccoli pazienti: il miracolo anonimo che illumina la Cardiologia pediatrica di Cagliari

Nelle corsie della Cardiologia pediatrica dell’Aou di Cagliari, dove il battito della vita viene monitorato con estrema precisione tecnologica e dedizione clinica, la Pasqua ha deciso di bussare in anticipo portando con sé un carico di inaspettata dolcezza.

Un benefattore anonimo, mosso da una sensibilità che preferisce l’azione al clamore del nome, ha fatto recapitare quaranta uova di cioccolato destinate ai piccoli pazienti del Duilio Casula, trasformando un ordinario momento di cura in una piccola festa della solidarietà.

Questo gesto, ormai divenuto una preziosa consuetudine annuale, permette alla direttrice della struttura, la dottoressa Paola Neroni, di accogliere i bambini a fine visita con un dono che va ben oltre il valore materiale del cacao, offrendo un sorriso e un fondamentale istante di spensieratezza alle famiglie che quotidianamente affrontano il peso psicologico della patologia. La generosa donazione agisce come un balsamo emotivo, rendendo tutto più dolce in un contesto dove la tensione per un esame clinico spesso prevale sulla serenità dell’infanzia, alleviando in modo tangibile il carico emotivo legato ai controlli medici. Dietro questo momento di gioia si cela però un’attività sanitaria complessa e instancabile, che vede il reparto impegnato nella gestione di circa settecento pazienti cardiopatici all’anno, con un raggio d’azione che copre l’intero arco della crescita, a partire dalla delicatissima fase prenatale sino a giungere all’età adolescenziale.

La dottoressa Neroni sottolinea come il lavoro della sua équipe sia focalizzato costantemente sullo screening, sulla diagnosi e sul trattamento delle cardiopatie congenite, garantendo un supporto d’eccellenza che si traduce in volumi di attività imponenti per la realtà sarda. I numeri descrivono infatti un presidio fondamentale per la salute pubblica: ogni anno vengono eseguite circa cinquemila cinquecento prestazioni, una mole di lavoro che si divide tra prime visite e accuratissimi controlli di follow-up. Il ventaglio dei servizi offerti dalla specialista dell’Aou di Cagliari è vasto e comprende esami fondamentali quali l’ecocardio e l’ecocardio fetale, la visita cardiologica specialistica, l’elettrocardiogramma e il monitoraggio tramite Holter ecg ventiquattro ore, rivolgendosi sia ai pazienti ricoverati nei vari reparti dell’azienda ospedaliero universitaria che agli utenti esterni. Grazie a questa donazione, il rigore scientifico della diagnostica e la puntualità del trattamento si fondono con il calore umano, ricordando a tutti che la cura di un cuore giovane passa anche attraverso un gesto di pura e anonima gentilezza.

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