La Sardegna investe in ricerca e innovazione: progetti per 36,5 milioni di euro
La Giunta investe su ricerca di base e innovazione, e lo fa intrecciando tutte le risorse disponibili per spendere meglio e più rapidamente. I 30 milioni ottenuti con il Patto per la Sardegna sono stati programmati insieme ai 6,5 in
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«Stiamo applicando anche qui il metodo della programmazione unitaria delle risorse: così riusciamo a evitare sovrapposizioni di interventi e duplicazioni della spesa, assicurando il miglior utilizzo sinergico di tutte le risorse – sottolinea l’assessore alla Programmazione Raffaele Paci – Abbiamo lavorato a lungo con tutte le parti coinvolte per garantire l’uso migliore delle risorse e oggi mettiamo a disposizione tante importanti opportunità, anche per acquisire competenze scientifiche internazionali da spendere nel contesto regionale. E poi l’innovazione: la nostra vera, grande possibilità di far cadere le barriere geografiche e imporci con le nostre competenze a livello internazionale. Agroalimentare, aerospazio, industria 4.0: settori che vogliamo far crescere all’interno della strategia di specializzazione S3, allargando il concetto di innovazione che grazie al trasferimento tecnologico e alla rivoluzione digitale coinvolge anche i settori tradizionali della nostra economia».
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Nurri, la Banda Cossu Brunetti conquista il primo posto al concorso nazionale “Turismo delle Radici”

Nel confronto finale, la Banda Cossu Brunetti si è distinta in un contesto altamente competitivo, riuscendo a emergere tra numerose formazioni provenienti da tutta Italia. Determinante è stato il lavoro svolto sotto la direzione del Maestro Carlo Raffaele Marcialis
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Un risultato di straordinario rilievo per la comunità di Nurri e per il panorama musicale sardo: la Banda Cossu Brunetti APS si è aggiudicata il primo premio al Concorso Nazionale per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La manifestazione, inizialmente prevista tra Roma e Frosinone nelle giornate del 14 e 15 marzo, ha subito una modifica organizzativa a causa dell’emergenza internazionale legata alla guerra in Medio Oriente. L’evento conclusivo si è quindi svolto presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, dove si sono esibite alcune tra le più rappresentative realtà bandistiche italiane.
Il percorso che ha condotto la formazione di Nurri alla vittoria è stato caratterizzato da impegno e rigore. Prima dell’accesso alla fase nazionale, la banda ha affrontato una selezione presso il Conservatorio di Cagliari, eseguendo il medesimo repertorio poi presentato in concorso. In quell’occasione, la commissione esaminatrice ha riconosciuto l’elevato livello artistico dell’ensemble, autorizzandone la partecipazione alla rassegna.
Nel confronto finale, la Banda Cossu Brunetti si è distinta in un contesto altamente competitivo, riuscendo a emergere tra numerose formazioni provenienti da tutta Italia. Determinante è stato il lavoro svolto sotto la direzione del Maestro Carlo Raffaele Marcialis, la cui guida artistica ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale. A questo si è aggiunto il lungo percorso di preparazione dei musicisti, fatto di studio costante, disciplina e profonda dedizione.
Particolarmente significativo il ruolo del compositore Filippo Ledda, autore del brano “Menhir”, elemento centrale dell’esibizione e autentica espressione dell’identità musicale della banda. Proprio il legame tra repertorio e territorio ha rappresentato uno degli aspetti più apprezzati dalla giuria, in linea con lo spirito del progetto “Turismo delle Radici”, volto a valorizzare il rapporto tra tradizione culturale e comunità.
Il riconoscimento ottenuto assume così un valore che va oltre il risultato artistico, configurandosi come un’affermazione della vitalità culturale di Nurri e, più in generale, della Sardegna. La Banda Cossu Brunetti ha saputo interpretare con autorevolezza e sensibilità il proprio patrimonio musicale, portandolo su un palcoscenico nazionale e ottenendo un consenso unanime.
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