A 100 giorni dall’elezione Trump rimpiange i tempi andati. “Pensavo fosse più facile. Ora il lavoro è aumentato”
Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Un vero
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Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Un vero e proprio sfogo durante il quale Trump mostra di non essere affatto felice della piega presa dalla sua vita in seguito all’elezione.
A pesare maggiormente la nostalgia per la sua vita da uomo “libero”. «Pensavo che fare il presidente fosse più facile. Amavo la mia vita precedente: avevo così tante cose da fare, ma attualmente ho più lavoro di prima, pensavo fosse più facile. Mi piace lavorare, ma effettivamente ora il lavoro è di più».
E a mancargli, oltre a possibilità semplici come quella di guidare una macchina la privacy. «Anche nella mia vita precedente ne avevo poca, perché come sapete sono stato famoso a lungo, ma davvero quella attuale è molta meno privacy di quanta ne abbia mai avuta. È qualcosa di davvero incredibile. Allo stesso tempo sei dentro al tuo stesso bozzolo perché c’è una tale quantità di protezione che davvero non puoi andare da nessuna parte».
Troppe e inattese poi le questioni da affrontare, come la questione della sanità, un argomento “incredibilmente articolato” che non si aspettava “potesse essere così complicata”.
Riguardo alle tensioni con la Corea del Nord, sempre più determinata a lottare contro il nemico americano, Trump ammette la «possibilità» che esploda “un grande, grande conflitto”. Anche in questo caso non si aspettava che la situazione avrebbe preso una piega così grave, ma ammette che la possibilità di una soluzione diplomatica sarebbe davvero molto difficile.
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Amici Serale: Angelica Ibba vince la terza manche e continua la sua corsa

. La giovane cantante di Uta si è imposta nella terza manche della seconda puntata del Serale, dimostrando ancora una volta il suo talento e la sua crescita artistica.
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Nuovo successo per Angelica Ibba, in arte Angie, tra le protagoniste dell’attuale edizione di Amici di Maria De Filippi. La giovane cantante di Uta si è imposta nella terza manche della seconda puntata del Serale, dimostrando ancora una volta il suo talento e la sua crescita artistica.
Nel confronto diretto con Plasma, la sfida si è giocata su due performance molto diverse. Dopo l’esibizione del suo avversario sulle note di Another Brick in the Wall dei Pink Floyd, Angie ha conquistato il palco con una versione elegante e potente di MacArthur Park di Donna Summer, portando energia e atmosfera disco.
A decretare la sua vittoria sono stati i giudici Cristiano Malgioglio, Gigi D’Alessio e Amadeus, che hanno premiato la qualità dell’esibizione e la presenza scenica della cantante.
Il punto conquistato da Angie ha permesso alla squadra guidata da Lorella Cuccarini e Veronica Peparini di aggiudicarsi la manche, al termine della quale è stato eliminato Simone.
Il percorso di Angie nel programma era iniziato con una sfida decisiva proposta da Rudy Zerbi, che le aveva permesso di entrare nella scuola eliminando Frasa. Da allora, la cantante sarda continua a convincere puntata dopo puntata, sostenuta anche dal forte tifo della sua terra.
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