A 100 giorni dall’elezione Trump rimpiange i tempi andati. “Pensavo fosse più facile. Ora il lavoro è aumentato”
Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Un vero
canale WhatsApp
Troppo lavoro, zero privacy, nessuna libertà e questioni troppo complesse da gestire. E’ questo il bilancio che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla Reuters per i suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Un vero e proprio sfogo durante il quale Trump mostra di non essere affatto felice della piega presa dalla sua vita in seguito all’elezione.
A pesare maggiormente la nostalgia per la sua vita da uomo “libero”. «Pensavo che fare il presidente fosse più facile. Amavo la mia vita precedente: avevo così tante cose da fare, ma attualmente ho più lavoro di prima, pensavo fosse più facile. Mi piace lavorare, ma effettivamente ora il lavoro è di più».
E a mancargli, oltre a possibilità semplici come quella di guidare una macchina la privacy. «Anche nella mia vita precedente ne avevo poca, perché come sapete sono stato famoso a lungo, ma davvero quella attuale è molta meno privacy di quanta ne abbia mai avuta. È qualcosa di davvero incredibile. Allo stesso tempo sei dentro al tuo stesso bozzolo perché c’è una tale quantità di protezione che davvero non puoi andare da nessuna parte».
Troppe e inattese poi le questioni da affrontare, come la questione della sanità, un argomento “incredibilmente articolato” che non si aspettava “potesse essere così complicata”.
Riguardo alle tensioni con la Corea del Nord, sempre più determinata a lottare contro il nemico americano, Trump ammette la «possibilità» che esploda “un grande, grande conflitto”. Anche in questo caso non si aspettava che la situazione avrebbe preso una piega così grave, ma ammette che la possibilità di una soluzione diplomatica sarebbe davvero molto difficile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Orrore a Sassari: segregata e violentata dal fidanzato per dieci giorni. Arrestato un 35enne

Al momento dell’intervento dei militari, la giovane si trovava in stato di choc, terrorizzata e con evidenti segni di percosse su tutto il corpo. Ha raccontato anche di essere stata sfregiata con dell’acido.
canale WhatsApp
Una giovane di 25 anni è stata salvata nella notte di venerdì dai carabinieri a Sassari dopo essere stata tenuta segregata in casa per almeno dieci giorni dal fidanzato, un uomo di 35 anni, ora arrestato.
Secondo quanto emerso, la ragazza sarebbe stata vittima di ripetute violenze fisiche e sessuali, insulti e torture. Al momento dell’intervento dei militari, la giovane si trovava in stato di choc, terrorizzata e con evidenti segni di percosse su tutto il corpo. Ha raccontato anche di essere stata sfregiata con dell’acido.
L’uomo è stato arrestato in flagranza e, durante l’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere. La vittima è stata affidata alle cure dei sanitari. Le indagini sono in corso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

