Vertenza entrate: braccio di ferro tra la Regione Sardegna e il Governo sugli accantonamenti
Vertenza entrate: ormai è scontro tra Cagliari e Roma. Il braccio di ferro tra la Regione e il Governo è andato in scena a Palazzo Chigi dove è stato avviato il percorso per definire un nuovo accordo sulla finanza pubblica.
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Vertenza entrate: ormai è scontro tra Cagliari e Roma. Il braccio di ferro tra la Regione e il Governo è andato in scena a Palazzo Chigi dove è stato avviato il percorso per definire un nuovo accordo sulla finanza pubblica. A portare le ragioni dell’Isola nella capitale è stato il vicepresidente della Regione Raffaele Paci che ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il ministro agli Affari Regionali Enrico Costa, il capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze Roberto Garofoli e i dirigenti della Ragioneria generale dello Stato.
Le posizioni del Governo e della Regione sono in questo momento molto distanti, con la Sardegna che rivendica il diritto a tenere nelle sue casse gran parte dei 684 milioni di accantonamenti oggi previsti e il Governo che ha più volte ribadito che la situazione economica nazionale è complicata e non concede molti margini di manovra. «Di sicuro partiamo da posizioni molto distanti e il confronto di oggi , durato due ore, serrato e a tratti duro, lo conferma» dice Paci. «Ho apprezzato il fatto che, nonostante fosse solo il primo incontro, al tavolo ci fossero tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti in modo da essere immediatamente operativi. Abbiamo rappresentato con forza le nostre ragioni e illustrato il dossier predisposto con il presidente Pigliaru che dimostra quanto la Sardegna ha bisogno di tutte le proprie entrate» dichiara il Vicepresidente. «Abbiamo detto al sottosegretario Boschi e al ministro Costa – incalza Paci- che non cederemo di un passo e che porteremo le nostre rivendicazioni fino in fondo. Il Governo, da parte sua, ha preso l’impegno di analizzare in tempi brevi la situazione con il Mef per dare le prime risposte alla Sardegna».
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Sorso, 23enne investito e ucciso sulla statale 200

Il ragazzo stava rientrando a piedi nella comunità in cui viveva dopo essere sceso da un autobus.
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Tragedia nella serata di ieri a Sorso, dove un giovane di 23 anni, il cittadino tunisino Oussama Mahjoub, ha perso la vita dopo essere stato investito lungo la statale 200, nel tratto verso Castelsardo, in località Marritza.
L’incidente è avvenuto intorno alle 21.30. Il ragazzo stava rientrando a piedi nella comunità in cui viveva dopo essere sceso da un autobus. Camminava ai margini della carreggiata con la torcia del cellulare accesa per farsi notare, ma l’accorgimento non è bastato a evitare l’impatto.
Il corpo è stato sbalzato fuori dalla strada, finendo in una cunetta, e solo dopo circa due ore di ricerche è stato ritrovato senza vita. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. I carabinieri stanno ora ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto.
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