Vertenza entrate: braccio di ferro tra la Regione Sardegna e il Governo sugli accantonamenti
Vertenza entrate: ormai è scontro tra Cagliari e Roma. Il braccio di ferro tra la Regione e il Governo è andato in scena a Palazzo Chigi dove è stato avviato il percorso per definire un nuovo accordo sulla finanza pubblica.
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Vertenza entrate: ormai è scontro tra Cagliari e Roma. Il braccio di ferro tra la Regione e il Governo è andato in scena a Palazzo Chigi dove è stato avviato il percorso per definire un nuovo accordo sulla finanza pubblica. A portare le ragioni dell’Isola nella capitale è stato il vicepresidente della Regione Raffaele Paci che ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il ministro agli Affari Regionali Enrico Costa, il capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze Roberto Garofoli e i dirigenti della Ragioneria generale dello Stato.
Le posizioni del Governo e della Regione sono in questo momento molto distanti, con la Sardegna che rivendica il diritto a tenere nelle sue casse gran parte dei 684 milioni di accantonamenti oggi previsti e il Governo che ha più volte ribadito che la situazione economica nazionale è complicata e non concede molti margini di manovra. «Di sicuro partiamo da posizioni molto distanti e il confronto di oggi , durato due ore, serrato e a tratti duro, lo conferma» dice Paci. «Ho apprezzato il fatto che, nonostante fosse solo il primo incontro, al tavolo ci fossero tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti in modo da essere immediatamente operativi. Abbiamo rappresentato con forza le nostre ragioni e illustrato il dossier predisposto con il presidente Pigliaru che dimostra quanto la Sardegna ha bisogno di tutte le proprie entrate» dichiara il Vicepresidente. «Abbiamo detto al sottosegretario Boschi e al ministro Costa – incalza Paci- che non cederemo di un passo e che porteremo le nostre rivendicazioni fino in fondo. Il Governo, da parte sua, ha preso l’impegno di analizzare in tempi brevi la situazione con il Mef per dare le prime risposte alla Sardegna».
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L’America’s Cup riabbraccia Cagliari? La grande vela pronta allo sbarco in Sardegna

Dopo i rinvii del 2020 e del 2023, l'Isola si prepara a ospitare le regate preliminari: il 21 gennaio il verdetto ufficiale con la presentazione del programma.
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Questa volta il sogno sembra destinato a diventare realtà. La Sardegna si prepara a riprendersi il suo posto sul palcoscenico mondiale della vela: i bolidi del mare dell’America’s Cup sono pronti a solcare le acque del Golfo degli Angeli per le regate preliminari della 38ª edizione.
Nonostante la conferma definitiva sia attesa per la prossima settimana, l’entusiasmo è già alle stelle. Cagliari, storica “casa” e base operativa di Luna Rossa, appare come la sede naturale e designata per questa tappa d’avvicinamento al trofeo sportivo più antico del mondo. Per la Sardegna si tratterebbe di una prima volta assoluta, un riscatto atteso dopo anni di appuntamenti sfumati.
Il rapporto tra la Sardegna e le World Series è stato, finora, segnato dalla sfortuna e dai rinvii. Nel 2020, l’evento fu cancellato a causa dell’emergenza pandemica globale. Nel 2023, la delusione fu ancora più cocente: le regate previste per ottobre saltarono in primavera dopo un acceso scontro tra la Regione e gli organizzatori di New Zealand, con il conseguente spostamento della tappa a Jeddah, in Arabia Saudita.
La notizia che la fase finale della 38ª America’s Cup si terrà a Napoli aveva inizialmente spiazzato il capoluogo sardo, da molti considerato il campo di gara ideale. Tuttavia, l’assegnazione dei preliminari a Cagliari e della seconda regata di avvicinamento a Napoli (prevista per giugno) ristabilisce un equilibrio che premia l’eccellenza velica dell’Isola.
L’ora della verità scatterà il 21 gennaio, data in cui verrà presentato ufficialmente il programma. Solo allora verranno svelati i dettagli organizzativi, le date esatte e la logistica di un evento che promette di portare in Sardegna le “Formula 1” del mare e migliaia di appassionati da tutto il mondo.
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