CircOLIamo, l’importanza di spiegare ai bambini come si smaltiscono gli olii usati
canale WhatsApp

Pesca illegale nelle acque sarde: fermato un peschereccio straniero con 220 kg di gamberi.
Operazione anti-bracconaggio nei mari della Sardegna: il blitz della Guardia Costiera ferma un peschereccio straniero a sud dell Isola del Toro.
Le acque sarde si confermano ancora una volta un territorio di massima vigilanza per la tutela delle risorse ittiche e il rispetto delle normative internazionali; proprio in questo contesto di sorveglianza serrata, si è conclusa con successo un operazione mirata che ha visto finire nei guai un peschereccio straniero intercettato mentre operava in totale spregio delle regole vigenti.
Il blitz della Capitaneria ha portato a risultati concreti sul fronte della legalità marittima, con il comandante denunciato alle autorità competenti e l’ingente carico di merce sequestrato; nello specifico, sono stati sequestrati 220 chili di gamberi che erano stati prelevati dai fondali senza alcuna autorizzazione.
L’avvistamento dell’imbarcazione a 10 miglia dall Isola del Toro ha rappresentato il momento cruciale di un’indagine tecnica molto accurata; l’unità pescava illegalmente nelle acque italiane e il peschereccio straniero sanzionato ieri dalla Capitaneria di Porto di Cagliari è stato quindi fermato prima che potesse dileguarsi con il prodotto della sua attività illecita.
A bordo dell imbarcazione sono stati trovati e sequestrati circa 220 chili di gambero gobbetto, una specie particolarmente pregiata che richiede una gestione oculata delle quote di cattura per evitarne l’esaurimento; l’operazione è scattata nell’ambito dei controlli contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, un piano d azione fondamentale per scoraggiare chiunque tenti di aggirare le leggi poste a protezione dell ecosistema del Mediterraneo.
I controlli sono stati condotti dal personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant Antioco in stretta collaborazione professionale insieme agli ispettori pesca di Portoscuso, agendo costantemente sotto il coordinamento del 13esimo Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Cagliari. Proprio il 13esimo Centro, attraverso i sistemi di monitoraggio satellitare di ultima generazione, ha individuato il peschereccio mentre si trovava in attività a circa dieci miglia a sud dell’Isola del Toro, segnalando l’anomalia in tempo reale alle squadre operative sul campo; a seguito di questa segnalazione certa è stato disposto l’intervento immediato di una motovedetta dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant Antioco. Con a bordo anche gli ispettori di Portoscuso, esperti nella verifica delle attrezzature e del carico, l’unità è stata intercettata in mare e scortata nel porto di Sant Antioco per ulteriori verifiche tecniche e amministrative che hanno confermato i sospetti iniziali; al termine degli accertamenti di rito, il comandante è stato denunciato ed è stato disposto il sequestro penale dell’intero quantitativo di pescato, pari a circa 220 chili, ristabilendo così l’ordine e la giustizia nelle acque sarde.