Assalto fallito al portavalori a Nuoro. Ancora nessuna traccia dei banditi
Hanno fatto cilecca i due banditi che ieri mattina hanno bloccato un’auto sulla 131, a pochi chilometri da Nuoro, dando fuoco al mezzo e cospargendo la carreggiata di chiodi, nel tentativo di bloccare un mezzo della Sicurpol, proveniente da Sassari. Il portavalori,
canale WhatsApp
Hanno fatto cilecca i due banditi che ieri mattina hanno bloccato un’auto sulla 131, a pochi chilometri da Nuoro, dando fuoco al mezzo e cospargendo la carreggiata di chiodi, nel tentativo di bloccare un mezzo della Sicurpol, proveniente da Sassari.
Il portavalori, infatti, è transitato sulla corsia opposta e ha proseguito il suo percorso senza problemi. I malviventi, accortisi dell’errore nel loro piano, sono fuggiti. Le forze dell’ordine li cercano per tutta l’Isola. La 131 è rimasta bloccata per diverse ore costringendo gli automobilisti a imboccare percorsi alternativi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Casco blu ucciso in Libano, mistero sull’esplosione: aperta un’indagine ONU

Nel sud del Libano è presente anche la Brigata Sassari, impegnata nella zona della Linea Blu, al confine con Israele. L’attenzione resta alta.
canale WhatsApp
Un militare della missione di pace UNIFIL è morto nel sud del Libano dopo l’esplosione di un proiettile all’interno di una base. L’incidente è avvenuto vicino a Adchit Al Qusayr e ha causato anche il ferimento grave di un altro soldato, ora in ospedale.
Al momento non è chiaro da dove sia partito il colpo. Per questo è stata avviata un’indagine per capire cosa è successo.
L’ONU ha chiesto a tutte le parti di rispettare le regole internazionali e di proteggere i caschi blu, ricordando che attacchi contro i militari della missione possono essere considerati crimini di guerra.
Il soldato morto era dell’Indonesia. Il governo indonesiano ha condannato l’accaduto e chiesto chiarezza.
Nel sud del Libano è presente anche la Brigata Sassari, impegnata nella zona della Linea Blu, al confine con Israele. Al momento non ci sono problemi per i militari italiani, ma l’attenzione resta alta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

