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Tensione allo scalo di Elmas dopo Cagliari-Milan: arrestato un tifoso rossonero per resistenza e danneggiamento
Tensione e caos presso lo scalo aereo Mario Mameli di Cagliari-Elmas dove la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino italiano originario di Milano al termine di una serata di ordinaria follia.
I fatti si sono svolti durante la serata del tre gennaio mentre erano in corso le regolari operazioni di imbarco per un volo diretto verso il capoluogo lombardo; l’uomo si trovava in Sardegna per aver assistito all’incontro calcistico tra Cagliari e Milan e proprio all’interno dell’aeroporto ha dato inizio a una serie di condotte violente che hanno richiesto il tempestivo intervento degli agenti della Polizia di Frontiera. Inizialmente il soggetto ha preso di mira un altro passeggero che attendeva presso lo stesso gate iniziando a inveire contro di lui e rivolgendogli insulti estremamente pesanti senza alcuna apparente motivazione valida; nonostante la presenza e il pronto intervento dei poliziotti l’uomo non ha mostrato alcun segno di ravvedimento o calma e ha invece innescato un’altra accesa discussione coinvolgendo ulteriori passeggeri presenti nella zona d’imbarco.
La situazione è rapidamente degenerata nel momento in cui il milanese ha iniziato a scagliarsi verbalmente anche contro gli stessi poliziotti intervenuti per sedare gli animi; a quel punto gli operatori hanno deciso di accompagnarlo presso gli uffici di polizia situati all’interno della struttura aeroportuale per procedere alla redazione di tutti gli atti di rito necessari in queste circostanze. Una volta concluse le formalità burocratiche e mentre si apprestava a lasciare quegli uffici il cittadino ha ripreso nuovamente a inveire con forza nei confronti degli operatori della Polizia di Stato dimostrando una totale mancanza di collaborazione; la sua condotta aggressiva ha costretto i poliziotti a ricondurlo immediatamente all’interno dei locali dove l’uomo ha perso definitivamente il controllo colpendo con violenza i muri della struttura con calci e pugni.
Questo comportamento ha portato al danneggiamento aggravato della proprietà pubblica oltre che ai già conclamati reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale; l’arresto in flagranza è stato dunque inevitabile per garantire la sicurezza del personale e dei passeggeri dello scalo. Nella giornata del cinque gennaio i fatti sono stati sottoposti alla valutazione del G.I.P. durante l’udienza tenutasi con il rito della direttissima; l’Autorità Giudiziaria ha analizzato la vicenda e ha infine disposto la convalida dell’arresto pur non applicando alcuna misura cautelare specifica nei confronti dell’uomo che ha così concluso la sua turbolenta trasferta in territorio sardo.