Artigiani sardi. La fucina dell’artista orafo Daniele Sitzia: “In una terra che non riconosce il merito degli artisti, si deve puntare sulla passione”
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Dalla Sardegna ai riflettori della settimana più seguita d’Italia. La chef Maria Leo, nata ad Alghero 59 anni fa e oggi cuoca in un ristorante a Latina, ha vissuto quest’anno la sua prima esperienza a Casa Sanremo, il salotto ufficiale del Festival di Sanremo, portando i suoi piatti nel cuore della manifestazione.
Lady Chef e membro da tempo della Federazione Italiana Cuochi, Maria Leo ha fatto il suo debutto sanremese occupandosi in particolare della preparazione di buffet e antipasti, curando ogni dettaglio con professionalità e passione. «Per me è stata una grandissima emozione e un grande motivo di soddisfazione», racconta. «Sanremo è un contesto unico, carico di energia e responsabilità».
Durante l’evento ha avuto l’onore di servire il conduttore Carlo Conti e quasi tutti i cantanti in gara, vivendo da vicino l’atmosfera intensa e frenetica del Festival. Un’esperienza resa ancora più significativa dal percorso condiviso con il team del Gambero Rosso, dove è stata seguita dallo chef Marco Broschi, che l’ha affiancata in questa importante avventura professionale.
La sua è una storia costruita con determinazione. Dopo aver lasciato anni fa un impiego stabile per seguire la propria vocazione, Maria Leo ha investito in formazione e pratica, maturando esperienze anche all’estero, tra Belgio e Olanda, prima di affermarsi come professionista. Il legame con le sue radici sarde resta centrale nella sua cucina, fatta di memoria, tecnica e identità.
Il debutto a Casa Sanremo rappresenta per lei un traguardo importante: «È stata un’esperienza bellissima, gratificante sotto ogni punto di vista. Portare il mio lavoro in un evento così prestigioso è qualcosa che porterò sempre con me». Un primo anno al Festival che segna una nuova tappa di un percorso professionale fatto di passione, impegno e orgoglio.
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