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Esistono sapori che non hanno bisogno di ornamenti per brillare, custodi di una memoria che passa attraverso le mani sapienti di chi ancora conosce i ritmi del passato. È il caso degli Amarettos Antigos, una perla della pasticceria sarda riportata alla luce dalla sensibilità artistica di Gianfranca Dettori.
A prima vista, la lista degli ingredienti sembra ricalcare quella dei classici amaretti sardi: albumi d’uovo, zucchero, scorza di limone e mandorle. Eppure, la magia degli Amarettos Antigos risiede in un procedimento differente, una tecnica antica che ne trasforma radicalmente la struttura, rendendoli unici nel panorama dolciario dell’Isola.
L’estetica è essenziale, quasi austera, ma è proprio qui che risiede la loro forza. “Questo è un dolce che non ha bisogno di alcun decoro”, spiega Gianfranca Dettori. “Sono certa che, nonostante il loro aspetto poco elegante, conquisterebbero chiunque li assaggi”.
Ciò che rende questi dolci un vero enigma per il palato è anche la loro consistenza. Chi li prova per la prima volta resta sorpreso da un’alchimia di sapori che sembra sfuggire a ogni classificazione tradizionale. La pasticciera sennorese descrive così questa esperienza unica: “Sembra di mangiare contemporaneamente una meringa, un amaretto e un torrone”.
Grazie agli scatti e alla passione della pasticciera di Sennori, gli Amarettos Antigos escono dalle cucine private per proporsi come un’eccellenza da riscoprire. In un mondo dominato da dolci spesso troppo elaborati visivamente, Sennori risponde con la potenza della sostanza: un dolce “nudo”, antico, ma capace di parlare al palato moderno con una forza inaspettata.