Bari Sardo. Ultimi preparativi per la 38esima edizione della Via Crucis vivente.
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Non è ancora estate, ma la Sardegna ha deciso di bruciare le tappe. In un pomeriggio segnato da un’ondata di calore anomala, il Sud e l’Est dell’Isola hanno fatto registrare temperature da pieno luglio. Cagliari si è presa la maglia nera (o meglio, bollente) di città più calda d’Italia, toccando una massima di 28°C.
Si tratta di un dato che scuote le statistiche climatologiche: la temperatura registrata oggi è superiore alla media stagionale di oltre 8°C. Non solo: quello odierno è il secondo valore più alto mai rilevato ad aprile in tutta la serie storica del capoluogo, tallonando da vicino l’imbattuto record di 28,6°C stabilito il 16 aprile 2006.
Se Cagliari ha guidato la classifica dei capoluoghi, in provincia si è andati oltre. In attesa delle validazioni ufficiali previste per domani mattina, i termometri di Ogliastra e Sarrabus avrebbero già abbattuto il muro dei 30°C. È la prima volta nel 2026 che tale soglia viene superata non solo a livello regionale, ma sull’intero territorio nazionale.
Il caso più eclatante arriva da Tertenia, dove si è assistito a una variazione termica “pazzesca”:
Minima all’alba: 4,6°C
Massima pomeridiana: 29,8°C
Escursione totale: oltre 25°C di differenza in meno di dodici ore.
Il caldo non molla la presa, ma cambia bersaglio. Per la giornata di domani, a causa di una ventilazione di scirocco nei bassi strati, la bolla di calore si sposterà verso i settori occidentali e il medio-alto Campidano. Sono attese punte tra i 28°C e i 29°C, confermando un weekend decisamente fuori dagli schemi.
Quando finirà? Per un rientro alla normalità bisognerà attendere domenica, quando le temperature inizieranno a scendere, per poi stabilizzarsi su valori consoni alla primavera all’inizio della prossima settimana. L’aprile sardo, intanto, mette a segno un colpo che resterà negli annali del clima.