Intercultura, tre studentesse ogliastrine raccontano la loro esperienza
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Un atto vandalico tanto gratuito quanto pericoloso ha colpito nelle scorse ore Sestu. Nel mirino di ignoti è finita un’ambulanza dell’associazione Sardegna Solidarity, mezzo fondamentale per il pronto intervento e l’assistenza nel territorio.
Il bilancio dell’incursione è amaro: un finestrino letteralmente mandato in frantumi per un bottino inesistente. Gli autori del gesto si sono infatti limitati a sottrarre un libretto di bordo, poi prontamente gettato via poco lontano, lasciando l’associazione con un danno economico e, soprattutto, operativo.
La reazione dei volontari non si è fatta attendere. Attraverso un post intriso di rabbia e delusione, l’associazione ha denunciato l’accaduto sottolineando la gravità di mettere fuori uso un mezzo di soccorso per un puro atto di inciviltà. “Non so se sia stata la noia, il divertimento o altro, ma esistono tanti modi per impiegare il tempo. Fare del volontariato in ambulanza sarebbe stata la cura migliore per te”, scrivono i volontari rivolgendosi direttamente al responsabile.
“Cosa pensavi di trovare? Hai bloccato un mezzo di soccorso che, per uno strano destino, poteva servire a te o a qualcuno a te caro. Non ci sono parole”. Il danno va oltre il semplice costo della riparazione del vetro. Un’ambulanza ferma significa un presidio in meno per le emergenze, un ritardo potenziale nei soccorsi e un colpo al cuore per chi dedica il proprio tempo libero, gratuitamente, al servizio del prossimo. Resta ora da capire se le telecamere di sorveglianza della zona possano aver ripreso i vandali in azione per permetterne l’identificazione.