Cento secondi di follia ma Avelar al 91′ salva il Cagliari.
2-2 tra Udinese e Cagliari allo Stadio Friuli. Rossoblù meritatamente in vantaggio nel primo tempo grazie allo scambio al limite dell’area tra Donsah e Joao Pedro, il brasiliano calcia col destro e Karnezis è battuto. Prima frazione di gioco che
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2-2 tra Udinese e Cagliari allo Stadio Friuli.
Rossoblù meritatamente in vantaggio nel primo tempo grazie allo scambio al limite dell’area tra Donsah e Joao Pedro, il brasiliano calcia col destro e Karnezis è battuto. Prima frazione di gioco che termina coi nostri paladini in vantaggio su un campo difficilissimo come quello di Udine.
Poi, nel secondo tempo i 100 secondi di follia del Cagliari: al 54′ Dessena non abbatte Allan che resta in piedi e incrocia il tiro che vale il pareggio friulano. Passa un minuto e Di Natale mette in mezzo dalla sinistra un cross su cui Capuano e Rossettini vanno a vuoto, Therau incorna facilmente e l’ex Brkjc è nuovamente battuto.
Ma il Cagliari reagisce positivamente. Zola toglie Pisano per Sau,escono un impalpabile Longo e Joao Pedro per buttare nella mischia Farias e Duje Cop. I cambi si rivelano azzeccati e fondamentali: Farias impegna il portiere greco dell’Udinese con una staffilata dal limite dell’area mentre Sau manda in confusione Heurtaux che colpisce con la mano in piena area di rigore al 90′. Si presenta Avelar dal dischetto nonostante l’errore dell’ultima esecuzione. Sinistro potente alla destra dello specchio della porta e pareggio rossoblu tutto brasiliano!
Note negative della giornata, i 3 punti dell’Atalanta, concorrente diretta per la salvezza ma comunque dimezzato il gap con la quart’ultima, che ora è il Chievo Verona.
Punti, gioco e morale ritrovato per preparare la prossima sfida contro il Sassuolo al S.Elia, quando i nostri beniamini tenteranno di uscire dalla zona retrocessione. Forza Casteddu!
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Dramma a Olbia: 46enne trovato morto in auto nel parcheggio dell’ospedale

Il 46enne, dipendente dell'aeroporto, non era arrivato al lavoro. L'ipotesi: un malore fatale mentre cercava di raggiungere il Pronto Soccorso.
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Una tragedia improvvisa ha scosso nel pomeriggio Olbia. Fabio Balzano, 46 anni, responsabile del reparto acquisti dell’aeroporto di Olbia, è stato trovato privo di vita all’interno della sua vettura, regolarmente stazionata nei parcheggi dell’ospedale Giovanni Paolo II.
La giornata era iniziata con un’assenza insolita. Balzano, descritto da tutti come un professionista puntuale e affidabile, non si era presentato alla Geasar per il suo turno di lavoro. Il silenzio del suo telefono ha fatto scattare immediatamente l’allarme tra i colleghi che, preoccupati, hanno iniziato a cercarlo in vari punti della città.
La drammatica scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio proprio nell’area di sosta del presidio ospedaliero: sono stati gli stessi conoscenti a individuare l’auto e a dare l’allarme, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
Sul posto sono intervenute due pattuglie dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i soccorritori del 118. Secondo le prime ricostruzioni e i rilievi effettuati, l’ipotesi più accreditata è quella di un malore fulminante. Si suppone che il 46enne, avvertendo un malessere mentre si recava al lavoro, abbia tentato una manovra disperata verso l’ospedale, riuscendo a parcheggiare ma spirando prima di poter chiedere aiuto o varcare la soglia del Pronto Soccorso.
Il magistrato di turno, valutati gli accertamenti medici e la dinamica dei fatti, ha ritenuto chiare le cause naturali del decesso, autorizzando la restituzione della salma ai familiari senza predisporre l’autopsia.
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