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Esiste una città sospesa tra il ricordo e la pietra, una Cagliari che negli anni Trenta viveva la sua stagione più contraddittoria, divisa tra la spinta verso la modernità e il legame viscerale con la sua laguna. Questo “organismo vivo” è il protagonista assoluto della mostra “Mario Pes. La Sardegna fra tradizione e modernità”, un’esposizione che trasforma l’obiettivo del fotografo in un varco temporale.
Attraverso oltre 200 scatti, molti dei quali in grande formato, la mostra non si limita a celebrare l’estetica urbana, ma scava nelle tensioni di una città in profonda trasformazione. Per Mario Pes, Cagliari non fu solo uno sfondo, ma un vero e proprio luogo d’elezione. Qui scelse di vivere e stabilire il suo studio, rendendo la città il suo osservatore privilegiato sul mondo.
Le immagini in mostra restituiscono una Cagliari lontana dai cliché cartolineschi dell’epoca: il Porto e le Saline, con le loro geometrie industriali e i riflessi d’acqua che raccontano l’anima commerciale e produttiva del capoluogo; spazi urbani e periferie, attraverso un’indagine che attraversa i centri del potere e le zone marginali, rivelando un equilibrio fragile e in continua evoluzione, fino alla vita quotidiana, con i luoghi dello svago e del lavoro popolati da un’umanità vivace e operosa, colta in gesti che restituiscono dignità alla cronaca di quegli anni.
Uno degli aspetti più affascinanti della ricerca di Pes è il dualismo tra la città e l’interno della Sardegna. Nelle sue fotografie, Cagliari emerge come il “centro” moderno che fa da contraltare a un’Isola ancora legata a stili di vita tradizionali e a economie di sussistenza. Questo sguardo non è mai puramente illustrativo; al contrario, si muove sul filo dell’analisi sociale e della critica militante. Pes registra differenze e contraddizioni profonde che, a distanza di un secolo, sembrano ancora parlare della Sardegna contemporanea e dei suoi irrisolti dualismi tra coste e zone interne.
Un racconto necessario: La Cagliari di Pes non è né celebrativa né retorica, ma è una città colta nelle sue tensioni sociali, capace di rivelare una complessità stratificata che va ben oltre la facciata dei palazzi storici. La mostra rappresenta un’occasione unica per riscoprire l’identità di un capoluogo che, nel secolo scorso, ha gettato le basi della sua forma attuale. L’esposizione si terrà al Search di Cagliari, nel Largo Carlo Felice 2, dal 18 febbraio al 4 aprile.