Tortolì. Eletziones pro su cambiu de su consìgiu diretivu de su cunsortziu de bonifica
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Una configurazione meteorologica estrema e per certi versi inedita si sta preparando a colpire il Mediterraneo occidentale, con la Sardegna direttamente esposta a quella che potrebbe rivelarsi una delle mareggiate più intense degli ultimi decenni. A lanciare l’allarme è il meteorologo Matteo Tidili, che descrive uno scenario di rara potenza generato da un profondo minimo depressionario semi-stazionario.
Il fenomeno è causato da un eccezionale “gradiente barico”: una differenza di pressione atmosferica di ben 40 hPa tra l’area balcanica e il mare di Sardegna. Questa discrepanza genererà un violento e persistente flusso di correnti di Scirocco e Levante. Il vento soffierà con intensità di burrasca e tempesta per un periodo prolungato, tra le 36 e le 48 ore, agendo su un “fetch” (il tratto di mare aperto su cui soffia il vento) estremamente vasto. Questa combinazione permetterà al vento di trasferire un’enorme quantità di energia alle acque, provocando una crescita imponente del moto ondoso.
Le simulazioni modellistiche attuali delineano scenari preoccupanti per le coste meridionali e orientali dell’Isola: altezza significativa, la media delle onde più alte si attesterà tra i 5 e i 6 metri, un valore che già di per sé indica uno stato del mare pesantemente agitato; onde massime, con picchi estremi ancora più impressionanti. Secondo le mappe, le singole onde potrebbero superare la soglia dei 10 metri tra il basso Tirreno e il Canale di Sardegna, colpendo con forza i litorali esposti.
«Raramente si osservano carte di questo tipo sul nostro bacino», spiega Tidili, sottolineando come l’energia in gioco sia potenzialmente distruttiva. Sebbene sia ancora presto per definire con precisione chirurgica ogni dettaglio, le proiezioni attuali indicano chiaramente il rischio di un evento meteorologico di portata storica.
La protezione civile e le autorità marittime monitorano con attenzione l’evolversi della situazione, mentre si raccomanda la massima prudenza lungo le coste e nelle attività portuali per l’inizio della prossima settimana.