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Il porto di Cagliari si conferma un baluardo invalicabile per le navi che non rispettano gli standard internazionali di sicurezza. Gli ispettori della Capitaneria di porto, sotto il coordinamento della Direzione Marittima della Sardegna centro-meridionale, hanno portato a termine una serie di controlli serrati che hanno condotto alla detenzione di due unità mercantili. L’operazione più critica ha riguardato la Blue Ocean A, nave battente bandiera Saint Kitts and Nevis, reduce da un drammatico episodio avvenuto lo scorso 29 gennaio. L’imbarcazione, rimasta ingovernabile per un’avaria ai motori, aveva sfiorato il disastro sulle coste dell’isola di San Pietro, salvata solo dal tempestivo intervento dei soccorsi e dei Rimorchiatori Sardi, ai quali il Contrammiraglio Giovanni Stella rivolgerà un formale ringraziamento.
L’ispezione a bordo della Blue Ocean A ha scoperchiato uno scenario allarmante: sono state riscontrate ben 54 irregolarità, di cui 30 talmente gravi da rendere obbligatorio il provvedimento di detenzione. Le carenze riguardano i sistemi antincendio, i mezzi di salvataggio e le dotazioni della plancia, oltre a un preoccupante deficit nell’addestramento dell’equipaggio per la gestione delle emergenze e condizioni di vita a bordo non idonee. La nave rimarrà bloccata a Cagliari finché non verranno ripristinati tutti i requisiti di sicurezza e non verrà superata una nuova, rigorosa ispezione del nucleo Port State Control.
Non meno severo è stato il provvedimento adottato nei confronti di una nave portacontainer battente bandiera Isole Marshall, ormeggiata nel porto canale. In questo caso, le anomalie riscontrate sono state tali da imporre il trasferimento diretto dell’unità in un cantiere navale per riparazioni strutturali. Tuttavia, a pesare sulla posizione della portacontainer è stata soprattutto l’assenza della certificazione europea sui materiali pericolosi installati a bordo: una violazione che ha fatto scattare il bando permanente dai porti dell’Unione Europea e una sanzione amministrativa di 10.000 euro a carico del Comandante.
L’attività della Guardia Costiera di Cagliari prosegue senza sosta con un obiettivo duplice: proteggere l’ambiente marino e le coste sarde dal rischio di incidenti causati da navi “substandard” e tutelare i diritti dei lavoratori del mare. Le ispezioni rimarranno costanti per garantire che chiunque approdi nell’Isola rispetti le norme fondamentali della navigazione e della dignità lavorativa.