Novità da Whatsapp: messaggi che scompaiono e screenshot vietati
Messaggi che scompaiono appena letti, screenshot vietati e la funzione "inoltra" bloccata: ecco tutte le novità su Whatsapp con cui presto dovremo fare i conti
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Novità in tema di privacy dal mondo Whatsapp, l’applicazione di messaggistica più utilizzata al mondo.
Nel 2020 l’app di proprietà di Meta aveva introdotto, come sappiamo, i messaggi che potevano sparire ( nell’arco di 24 ore, una settimana o tre mesi) ma stavolta rischia di superarsi in tema di sicurezza.
Infatti, secondo il portale WABetaInfo, l’azienda sarebbe al lavoro per fornire a tutti la possibilità di scrivere dei messaggi che scompaiano alla prima visualizzazione, proprio come avviene per le immagini e i video inviati in chat.
La funzione, sostengono gli esperti, sarebbe tra le più richieste da parte degli utenti.
Inoltre, i messaggi che scompariranno alla prima visualizzazione non potranno essere soggetti a screenshot e alla funzione “inoltra”.
Al momento, al di là degli annunci ufficiosi, non è stata stabilita una data per l’introduzione della nuova funzione, ma presumibilmente avverrà nel 2023, in concomitanza dei prossimi aggiornamenti dell’applicazione.
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Addio a Federico Frusciante, voce libera ( e apprezzatissima) della critica cinematografica in Italia

La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi
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Il mondo del cinema perde una delle sue figure più riconoscibili e controcorrente: Federico Frusciante è morto improvvisamente a 52 anni, colpito da un malore nella sua abitazione. La notizia, diffusa attraverso i suoi canali social ufficiali con un messaggio carico di dolore, ha generato in poche ore una valanga di messaggi e ricordi da parte di fan e colleghi. Per molti appassionati rappresentava un punto di riferimento autentico, lontano dalle logiche convenzionali della critica tradizionale.
Nato a Pontedera nel 1973, aveva però scelto Livorno come città del cuore e fulcro della sua attività. Qui, a soli 25 anni, aprì la videoteca Videodrome. Quel luogo divenne negli anni un presidio culturale per cinefili, capace di resistere all’avanzata dello streaming e alla crisi del mercato fisico grazie a un catalogo ricercato e alla sua straordinaria competenza.
La vera consacrazione arrivò però online. Attraverso YouTube e Instagram costruì una comunità vastissima, trasformando recensioni appassionate e senza filtri in un appuntamento fisso per decine di migliaia di persone. Il suo stile diretto, viscerale, spesso provocatorio, gli aveva permesso di distinguersi in un panorama sempre più omologato. A
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