“Una scoperta che cambierà la storia”. In Toscana da una vasca romana emergono 24 bronzi di importanza capitale
Un deposito votivo mai visto, con oltre 24 statue in bronzo, cinque delle quali alte quasi un metro. La più grande scoperta dai Bronzi di Riace
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Il ritrovamento in Toscana, a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, di un deposito votivo mai visto tra le acque di un’antica vasca romana, ha sconvolto il mondo dell’archeologia.
Un tesoro unico, che riscriverà la storia, composta da 24 statue in bronzo di raffinatissima fattura (cinque delle quali alte quasi un metro), da una incredibile quantità di iscrizioni in etrusco e in latino e da migliaia di monete antiche. Il tutto in perfetto stato di conservazione.
A dare la notizia è stata l’ANSA, che ha in anteprima intervistato l’archeologo Jacopo Tabolli, il giovane docente dell’Università per Stranieri di Siena, che dal 2019 guida il progetto. Il nuovo ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha già visitato il laboratorio e si è congratulato con Tabolli e la sua squadra.
“La scoperta più importante dai Bronzi di Riace e certamente uno dei ritrovamenti di bronzi più significativi mai fatti nella storia del Mediterraneo antico”, commenta sempre ad ad ANSA il dg musei del MiC Massimo Osanna, che ha appena approvato l’acquisto del palazzo cinquecentesco che ospiterà nel borgo di San Casciano le meraviglie restituite dal Bagno Grande, un museo al quale si aggiungerà in futuro un vero e proprio parco archeologico.
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L’Ogliastra perde una delle sue centenarie: addio a zia Maria Loi di Jerzu

Colpiva la sua autonomia anche in età avanzata: aveva mantenuto la patente di guida fino ai 95 anni, continuando a muoversi con sicurezza tra le strette vie del centro storico di Jerzu.
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L’Ogliastra dice addio a una delle sue figure simbolo della longevità: è scomparsa a Jerzu zia Maria Loi all’età di 102 anni. Avrebbe compiuto 103 anni il prossimo 26 luglio.
Con la sua morte si chiude una fase particolare per il territorio ogliastrino. Zia Maria era infatti l’ultima di nove centenari che, tra il 2019 e il 2023, avevano superato i cento anni nell’arco di poco più di quarantotto mesi, un dato che aveva suscitato attenzione anche in una regione come la Sardegna, già nota per l’elevata presenza di ultracentenari.
La sua è stata una vita segnata dal lavoro e dalla famiglia. Madre di quattro figli, lascia dodici nipoti e dieci pronipoti. Come molte donne della sua generazione, ha dedicato gran parte della sua esistenza anche al lavoro nei campi, contribuendo con impegno alla vita domestica e comunitaria.
Colpiva la sua autonomia anche in età avanzata: aveva mantenuto la patente di guida fino ai 95 anni, continuando a muoversi con sicurezza tra le strette vie del centro storico di Jerzu.
Zia Maria era conosciuta per il suo carattere vivace e la sua lucidità. Sagace e arguta, amava raccontare episodi della sua lunga vita, diventando un punto di riferimento umano e culturale per chi la conosceva.
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