Com’erano le feste in Sardegna nel 1955? Un raro e bellissimo documentario dell’Istituto Luce ce lo racconta. Le immagini del regista Fiorenzo Serra e la voce narrante di Luca Pinna descrivono alcuni momenti di festa nei paesi del centro Sardegna.
Tzia Damiana Sette – all’anagrafe Maria Monserrata Damiana Sette – di Villagrande, nella prima metà degli anni ’80 del secolo scorso, salì agli onori della cronaca nazionale per essere la donna più longeva d’Italia. Dai dati in possesso all’epoca, risultava
L’ Argiope lobata – o ragno tigrato – è una specie di ragno della famiglia Araneidae. L’esemplare femmina arriva anche alle dimensioni di 25 mm, mentre il maschio arriva al massimo ai 7 mm. Questo ragno è un abile cacciatore
In Sardegna è stato trovato il cranio di una piccola scimmia risalente a circa 2 milioni di anni fa Sul Monte Tuttavista (versante di Orosei) sono stati trovati tantissimi resti fossili di animali databili sino a circa 2 milioni di
La Sardegna, si sa, ha una grande tradizione nella produzione dei coltelli. “Sa leppa” – questo il nome comune – è un oggetto che ogni sardo che si rispetti possiede e usa per affettare le migliori prelibatezze nostrane. I paesi
“Forza d’animo nel sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali, nell’affrontare con decisione un pericolo, nel dire o fare qualcosa che importi rischio o sacrificio”: ecco cosa si trova se si cerca nella Treccani la definizione di “coraggio”.
«Le isole solitamente sono territori poveri di grandi predatori, tuttavia la Sardegna è un’eccezione (o meglio era) dal momento che nel suo recente passato (in termini geologici) è stata popolata da diversi grandi carnivori.» In questa nuova puntata de “La
Lo sapevate? In Sardegna è presente la pinna nobilis (o nacchera) da cui si estrae il prezioso bisso. La pinna nobilis, nota come nacchera, è il più grande bivalve presente nel Mar Mediterraneo. Può raggiungere un metro di lunghezza. La sua
“Come si fa a spiegare agli increduli, coloro che ti stanno intorno, i colleghi, qualcosa che non vedi?”: questa frase si trova sulla descrizione dell’ultima fatica letteraria di Pietrina Oggianu, scrittrice e poetessa, “Avrei voluto urlare”. Sì, perché lei, affetta
Una dronata su tutti gli angoli più affascinanti del borgo fantasma ogliastrino di Osini Vecchio. Le riprese sono state fatte da Cristian Mascia, che come sempre ringraziamo. Ecco il video.