La Asl di Lanusei a Cagliari: “Lo sviluppo del turismo passa anche per il servizio sanitario”
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Passata la furia del ciclone che ha colpito l’Isola il 19 e 20 gennaio, è tempo di bilanci. Se molti centri abitati hanno retto l’urto delle piogge torrenziali, il merito non è solo delle opere ingegneristiche, ma soprattutto dei nostri boschi. Forestas accende i riflettori su quella che definisce una “pompa biologica” e uno “scudo meccanico”: l’ecosistema forestale come presidio insostituibile della Protezione Civile.

Foto Forestas
Il segreto della sicurezza idrogeologica risiede nel tempo di corrivazione, ovvero il tempo che una goccia di pioggia impiega per viaggiare dal punto in cui cade fino ai corsi d’acqua. In un terreno nudo: l’acqua corre veloce in superficie, accumulandosi rapidamente e travolgendo tutto. Nel bosco: la chioma degli alberi attutisce l’impatto delle gocce (intercettazione), mentre la lettiera di foglie e rami agisce come una spugna, triplicando i tempi di deflusso.

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Il bosco non è solo un elemento del paesaggio, ma una complessa infrastruttura di sicurezza che opera su tre livelli:
La funzione del bosco non è solo ecologica, ma giuridica. Il Decreto Legislativo 34/2018 e la legge forestale sarda impongono vincoli rigorosi: il bosco è un’infrastruttura strategica. La sua gestione sostenibile e la lotta agli incendi non sono solo atti d’amore per la natura, ma interventi cruciali di sicurezza pubblica.

Foto Forestas
“La cura forestale è la strategia di mitigazione dei rischi più economica, naturale e sostenibile di cui disponiamo.” Investire nei boschi significa, in ultima analisi, investire sulla resilienza dei nostri paesi contro una crisi climatica che non concede sconti.