A Cagliari ieri pomeriggio sono saliti a bordo di un pullman di linea diretto in Ogliastra. Nei loro zaini documenti falsi e tante speranze. Sono arrivati, sul far della sera, a Tortolì. E da Piazza Fra Locci hanno percorso a piedi tutto il viale che conduce al Porto di Arbatax. Una “passeggiata” che non è passata inosservata.
Obiettivo: imbarcarsi a mezzanotte su una nave Tirrenia diretta a Civitavecchia, per poi disperdersi nella penisola. Ma i documenti falsi li hanno traditi durante i controlli di rito prima dell’imbarco ( i biglietti, regolari, erano stati fatti online) ed è subito scattato per loro un fermo. I 48 giovanissimi africani ( tra loro quattro donne) sono stati condotti dai carabinieri presso la Stazione Marittima di Arbatax, che per questa notte è diventata il loro rifugio. I carabinieri della compagnia di Lanusei, coadiuvati dai colleghi di Baunei e Tortolì, hanno piantonato per tutta la nottata le porte della struttura e tuttora vigilano su di loro. La Caritas, nella persona di Don Giorgio Cabras, è già intervenuta per portare loro cibo e acqua. I migranti, principalmente di origine etiope e somala, resteranno presso la Stazione Marittima finché non si deciderà il da farsi.
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