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Tra i simboli più croccanti della Sardegna c’è senza dubbio il pane carasau, quel pane sottilissimo che sembra quasi una sfoglia e che si spezza con un rumore inconfondibile. Nato come alimento dei pastori, oggi è arrivato sulle tavole di mezzo mondo. Ma se il carasau è già una star, la sua versione più irresistibile ha un nome che incuriosisce e stuzzica l’appetito: guttiau.
Il guttiau è il carasau che ha deciso di esagerare. Dopo la cottura, viene arricchito con un filo generoso di olio extravergine di oliva e una spolverata di sale, poi rimesso in forno o sulla griglia per una veloce abbrustolita che lo rende ancora più fragrante e profumato. Una trasformazione semplice ma capace di cambiare tutto, tanto che oggi esiste perfino la versione “chips”, croccante e fritta, pensata per chi ama gli snack dal carattere deciso.
Ma il vero segreto del guttiau è nascosto nel suo nome. In sardo significa “gocciolato” o “asperso”, un riferimento diretto al gesto fondamentale della sua preparazione: l’olio che scende a piccole gocce sul pane, lo impregna e lo rende più ricco e saporito.