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Il conto alla rovescia per “Su Marti Perra”, uno degli eventi più attesi del Carnevale tradizionale di Gairo, è già iniziato. Anche se il grande appuntamento è fissato per il 7 febbraio, l’associazione Su Maimulu ha lanciato in queste ore un appello sui social per coinvolgere l’intera comunità e avviare per tempo l’organizzazione.
Un evento che ogni anno richiama numerosi gruppi, anche da fuori Sardegna, e che per questo richiede uno sforzo corale. In un piccolo paese come Gairo, spiegano dall’associazione, il contributo di tutti è fondamentale: associazioni, volontari e semplici cittadini sono chiamati a fare la loro parte per garantire la riuscita della manifestazione.
Per coordinare al meglio gli aiuti, lunedì 21 gennaio alle 18.30, nella sala polifunzionale, è stato convocato un incontro aperto alle associazioni del territorio e a tutti coloro che vogliono offrire il proprio supporto. Un momento di confronto e condivisione per costruire insieme un’edizione ancora più forte e partecipata.
Ma quest’anno c’è anche una grande novità che guarda al futuro delle tradizioni. Dopo le emozionanti immagini degli scorsi anni, con tanti bambini e ragazzi che seguono il corteo vestiti da piccoli urtzu ballabeni o maimulus, l’associazione ha deciso di fare un passo in più: i ragazzi nati entro il 2010 potranno, nel limite degli abiti disponibili, partecipare ufficialmente al corteo, indossando i panni del maimulu e prendendo parte anche agli altri eventi in programma. Un’opportunità speciale che prevede un percorso di addestramento, per garantire il rispetto dei ruoli e della tradizione.
Un modo concreto per rafforzare il passaggio di testimone tra le generazioni e assicurare che il patrimonio culturale di Gairo continui a vivere.
«Il buon nome di Gairo e delle sue tradizioni è nelle mani di tutti», scrivono dal profilo FB di Su Maimulu, “Su Maimulu est acant’e torrai”.
L’invito è aperto: la comunità è chiamata a rispondere.