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Sembra emergere dal mare come un gigante silenzioso, scolpito dal tempo e dalle onde. Al largo della costa di Masua si innalza il Pan di Zucchero, lo scoglio più alto di tutto il Mar Mediterraneo. In sardo il suo nome è Concali su Terràinu, un richiamo antico che racconta il legame profondo tra questa straordinaria roccia e la terra che la fronteggia.
Con i suoi 133 metri di altezza e una superficie di appena 0,03 chilometri quadrati, il Pan di Zucchero domina il paesaggio come una vera sentinella naturale. È il faraglione più alto del Mediterraneo, una cattedrale di calcare che cattura lo sguardo e accende la curiosità di chiunque si trovi ad ammirarlo dalla costa o dal mare.
La sua storia è scritta nella pietra: è composto da calcare cambrico, una roccia antichissima modellata nel corso di milioni di anni dall’azione incessante del mare. Onde, vento e tempo hanno lavorato senza sosta fino a separarlo dalla terraferma, trasformandolo in un monumento naturale unico.
A rendere lo scenario ancora più affascinante è la sua posizione, proprio di fronte allo sbocco del celebre Porto Flavia, lo straordinario sito minerario scavato nella roccia a picco sul mare. Qui, tra ingegneria audace e natura primordiale, il Pan di Zucchero diventa il protagonista assoluto di uno dei panorami più iconici e sorprendenti della Sardegna.