“E’ l’Antes che vogliamo”: vittoria delle pallavoliste a Ossi
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Quando si parla di vulcani si pensa subito ai grandi colossi come il Vesuvio, l’Etna o il Monte Fuji. In realtà i vulcani sono molto più comuni di quanto si immagini: sono semplicemente aperture della crosta terrestre da cui, nel passato, il magma è arrivato in superficie.
Molti di questi oggi sono completamente spenti. Hanno concluso il loro ciclo vitale e non rappresentano più alcun pericolo, ma restano importanti tracce della storia geologica della Terra.
Anche la Sardegna nasconde un passato vulcanico sorprendente. Oggi nell’isola non ci sono vulcani attivi, ma milioni di anni fa il territorio era molto più movimentato e diverse eruzioni hanno contribuito a modellare il paesaggio.
Secondo un censimento pubblicato dalla Regione Autonoma della Sardegna, i geologi hanno individuato 32 antichi vulcani sparsi da nord a sud dell’isola. Tra i più noti ci sono il Monte Arci, il Montiferru e il suggestivo Monte Arcuentu.
Oggi sono rilievi tranquilli e silenziosi, ma raccontano un passato in cui anche la Sardegna era una terra di fuoco e lava.