Terremoto in Toscana, la terra trema anche a Firenze
È stato di magnitudo 4.1 il terremoto più forte registrato in Toscana, nella zona del Chianti. Oltre 8o scosse tra stanotte e questa mattina. Evacuate scuole e uffici. Un vero e proprio sciame sismico sta interessando in queste ore la
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È stato di magnitudo 4.1 il terremoto più forte registrato in Toscana, nella zona del Chianti. Oltre 8o scosse tra stanotte e questa mattina. Evacuate scuole e uffici.
Un vero e proprio sciame sismico sta interessando in queste ore la Toscana. Una scossa dopo l’altra, senza sosta, la più forte di magnitudo 4.1 è stata avvertita a Firenze. L’epicentro è stato individuato nel cuore della regione, nella zona del Chianti, a 9,3 Km di profondità.
Alcune scuole ed edifici pubblici sono stati evacuati, le persone si sono riversate per paura in strada. I vigili del fuoco, al momento, non segnalano alcun danno a cose o persone ma a preoccupare è la frequenza dell’evento. La prima scossa di magnitudo è stata avvertita ieri pomeriggio alle 15,37, una più forte nella notte, magnitudo 3.5, all’1.09. Poi un’altra ancora alle 10,39 di magnitudo 3,8. e infine l’ultima alle 11,36 di magnitudo 4.6 . Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) tutti i terremoti interessano la zona di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle in Val di Pesa.
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Giovani, cuffie e vinili: la forza della musica nel 1986 a Tortolì

Riconoscete i quattro ragazzi nella foto?
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Il compleanno di Radio Studio 101 è l’occasione perfetta per tornare con la memoria al 1986, anno in cui fu scattata questa fotografia, simbolo di un’epoca fatta di entusiasmo e pura passione.
Nello scatto compaiono, da sinistra, Luciano Lai, Stefano Piras, Gianni Bisi e Massimo R. Mulas, quattro dei tanti ragazzini che si alternavano dietro al mixer semplicemente per divertimento e per amore della musica, senza cachet né ambizioni di carriera ma con il desiderio autentico di condividere canzoni, emozioni e risate attraverso un microfono acceso; erano gli anni delle cassette, dei vinili, dei tasti fisici premuti con attenzione e delle dirette vissute con il cuore che batteva forte, un tempo in cui bastava una stanza e tanta voglia di fare per creare comunità e amicizie destinate a durare nel tempo.
Ringraziamo Massimo R. Mulas per la gentile condivisione.
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