Tortolì. S’amministratzione comunale festat a Paolo Scattu pro is 105 annos
canale WhatsApp

Nel cuore della Sardegna centro-orientale, dove le rocce del Gennargentu iniziano a farsi aspre e l’aria si fa più sottile, si nasconde un tesoro di azzurro e silenzio. È il lago Bau Muggeris, un’opera dell’ingegno umano che ha saputo integrarsi perfettamente nel selvaggio paesaggio di Villagrande Strisaili. Conosciuto anche come il primo salto del Flumendosa, questo invaso detiene un primato affascinante: è uno dei bacini artificiali situati alla quota più elevata dell’intera isola.
Il lago nasce dallo sbarramento del fiume Flumendosa, il corso d’acqua che vanta la maggiore portata in Sardegna. Proprio qui, nella frazione di Villanova Strisaili, il fiume inizia il suo lungo viaggio verso valle, dando vita a un ecosistema unico. La diga non è solo un’infrastruttura fondamentale per l’approvvigionamento idrico ed energetico, ma è diventata nel tempo un elemento cardine del patrimonio paesaggistico locale.
Chi visita Bau Muggeris si trova immerso in uno scenario che ricorda i laghi alpini, ma con l’anima profondamente sarda: rocce scoscese si tuffano in acque dai riflessi azzurri e cristallini, fitti boschi di leccio circondano lo specchio d’acqua, creando un contrasto cromatico tra il verde scuro delle fronde e l’azzurro del cielo, sfondo dominato dai massicci del Gennargentu, che proteggono il lago come una corona naturale.
Per il territorio di Villagrande Strisaili, Bau Muggeris rappresenta molto più di una riserva idrica. È una risorsa naturalistica di immenso valore, meta di escursionisti, amanti della fotografia e cercatori di pace. Ogni scorcio, dal riflesso delle montagne sulla superficie immobile alla vegetazione, contribuisce a rendere questo angolo di Sardegna una tappa obbligatoria per chi vuole scoprire uno dei lati più autentici dell’isola.