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Come eravamo: una pattuglia della Polizia Stradale nella Arbatax degli Anni ’60.
Lo scatto è stato inviato alla redazione da una nostra lettrice Rosy Cocco Isdihar Aresu e noi l’abbiamo resa più nitida con l’intelligenza artificiale.
Come eravamo; uno scatto in bianco e nero ci riporta ad Arbatax negli anni ’60 e restituisce l’immagine di una pattuglia della Polizia Stradale del distaccamento di Lanusei, elegantissima, composta e perfettamente riconoscibile nel suo assetto operativo.
La foto originale:

La foto inviata dalla lettrice
La fotografia, semplice ma densa di significato, immortala un frammento di quotidianità istituzionale in un’epoca in cui la presenza della Polizia Stradale rappresentava un presidio fondamentale per la sicurezza e per l’ordine sulle strade di un territorio in trasformazione; lo scenario è quello di Arbatax, con il suo contesto urbano ancora essenziale, lontano dalle dinamiche contemporanee ma già attraversato da un senso di modernità che si riflette nelle uniformi, nei mezzi e nell’atteggiamento fiero degli agenti.
Rosy Cocco Isdihar Aresu dice di riconoscere a sinistra Ciro Mollo ma di non ricordare il nome dell’altro agente; un dettaglio che trasforma la fotografia in una piccola indagine collettiva della memoria, un invito a ricostruire identità e storie personali che rischiano di andare perdute con il passare del tempo. L’immagine non è soltanto un documento visivo ma una testimonianza storica; racconta il volto della Polizia Stradale del distaccamento di Lanusei, il senso del dovere che caratterizzava quegli anni e l’orgoglio di indossare una divisa in un territorio come Arbatax, crocevia tra mare e interno, tra tradizione e cambiamento. Come eravamo diventa così non solo un titolo ma una domanda rivolta alla comunità; uno stimolo a condividere ricordi, a riconoscere volti, a dare un nome all’altro agente ritratto accanto a Ciro Mollo, contribuendo a completare il mosaico della memoria collettiva.

La foto migliorata con l’intelligenza artificiale
Inviateci le vostre foto d’annata alla mail [[email protected]]; ogni scatto può trasformarsi in un tassello prezioso della nostra storia, in un racconto capace di attraversare i decenni e restituire dignità e voce a immagini che parlano ancora oggi.