Il giudice di pace? Non si tocca. Parola del Comune di Tortolì.
All’unanimità viene deliberata la richiesta per il mantenimento del giudice di Pace a Tortolì da parte del primo cittadino Lerede e della sua giunta.
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Mentre le grandi sfilate urbane puntano su cartapesta e tecnologia, il cuore pulsante della Sardegna si impone sulla scena nazionale grazie alla sua anima più antica. Secondo la classifica 2026 elaborata da Casinos.com, il Carnevale di Mamoiada è ufficialmente il settimo più apprezzato d’Italia. Il verdetto arriva direttamente dai viaggiatori: l’indagine ha analizzato voti, volume di commenti e, soprattutto, il “sentiment” delle recensioni su TripAdvisor, premiando il rito barbaricino con un solido punteggio di 7 su 10.
Ciò che distingue Mamoiada dai colossi del settore come Acireale e Viareggio — che guidano la classifica — non è la quantità, ma l’intensità. Gli utenti non descrivono una semplice festa, ma un’esperienza sensoriale profonda. Le recensioni parlano di “brividi lungo la schiena” al passaggio dei Mamuthones e del suono ipnotico dei campanacci che risuona all’unisono con ritmi millenari. È un trionfo della ritualità sulla spettacolarità: l’umore che emerge dai commenti dei visitatori definisce l’evento come “suggestivo, intenso e di nicchia”, un contatto diretto con un’identità sarda che non ha bisogno di filtri per emozionare.
La metodologia dello studio ha premiato la capacità di Mamoiada di lasciare un segno indelebile. Con una media di valutazione di 4,4 su 5, il borgo della Barbagia dimostra che il turismo esperienziale cerca sempre più l’archetipo e il sacro. I visitatori lodano la figura degli Issohadores, la fatica composta delle maschere antropomorfe e quell’orgoglio sardo che trasuda da ogni passo della danza rituale. Non si va a Mamoiada per vedere uno spettacolo, si va per essere parte di un rito che si perde nella notte dei tempi.
Questo settimo posto nazionale consacra Mamoiada come destinazione d’eccellenza per chi cerca un’alternativa ai modelli festivi standardizzati. In un’epoca dominata dal digitale, il successo della Barbagia conferma che il futuro del turismo risiede nel passato più autentico: una vittoria per la Sardegna che, con i suoi “ritmi ancestrali”, continua a incantare e a scalare le vette del gradimento globale.