Comune di Tortolì e Tribunale di Lanusei: avvio di un nuovo progetto di reinserimento sociale
Hanno sottoscritto un accordo che consentirà ai cittadini che hanno violato il Codice della Strada di scontare la pena svolgendo lavori di pubblica utilità
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Nella giornata di ieri è stata firmata la convenzione tra il Comune di Tortolì e il Tribunale di Lanusei per l’avvio di un nuovo progetto di reinserimento sociale. Il Sindaco Marcello Ladu e il presidente del tribunale Nicola Caschili, hanno sottoscritto un accordo che consentirà ai cittadini che hanno violato il Codice della Strada di scontare la pena svolgendo lavori di pubblica utilità.
A decidere sulla commutazione della pena in questa misura alternativa, sarà il giudice competente. Presente alla stipula della convenzione, avvenuta nell’ufficio del presidente del tribunale, anche la comandante della Polizia Locale di Tortolì, Marta Meloni che ha istruito gli atti propedeutici.
I cittadini che sceglieranno di prestare la propria opera al servizio del Comune, restituendo un servizio alla comunità, si occuperanno di viabilità, manutenzione, edilizia e servizi. Nello specifico, l’attività non retribuita, consisterà: nella sicurezza ed educazione stradale, pulizia strade e sfalcio erba, lavori manutentivi, salvaguardia del verde pubblico, servizi in ausilio della pulizia e della custodia del cimitero comunale, nonché attività di affiancamento dei dipendenti comunali e piccoli lavori d’ufficio.
“Questa iniziativa rappresenta un passo avanti importante verso una giustizia più vicina ai cittadini e concede una valida opportunità al reinserimento sociale a coloro che hanno trasgredito la legge”, ha affermato il Sindaco Ladu.
L’occasione inoltre è stata utile per un confronto tra il primo cittadino e il presidente del Tribunale, nel quale è emersa la possibilità di attivare nuovi servizi per la comunità presso gli uffici del giudice di pace, tra i quali un ufficio di prossimità dove sarà possibile estendere le attività soprattutto verso alcune categorie di utenti fragili.
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Cataleya è la prima nata dell’anno al San Francesco di Nuoro

La piccola, figlia di una giovane donna originaria di Borore e residente a Buddusó, è venuta al mondo nella notte di San Silvestro
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La prima nascita del 2026 a Nuoro porta il nome di Cataleya.
La piccola, figlia di una giovane donna originaria di Borore e residente a Buddusó, è venuta al mondo nella notte di San Silvestro, precisamente alle 7.24 del 1° gennaio, nel Punto nascite dell’ospedale San Francesco.
Il nome scelto, Cataleya, richiama la bellezza del fiore omonimo, simbolo di delicatezza e vitalità, perfetto augurio per il nuovo anno. La famiglia e il personale ospedaliero hanno accolto con gioia la nascita della piccola, che apre così il 2026 nella provincia barbaricina con un sorriso.
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