A Baunei esiste “Su meraculu”: 200 metri di grotte che si affacciano su Cala Sisine
Conosciuta anche come Sa Rutt’e su Meraculu, questa grotta ti porterà attraverso un regno di stalattiti, stalagmiti, pisoliti, vaschette e pavimenti lucidi: pure bellezza, quasi "miracolosa", appunto
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La dissoluzione dei calcari ha portato alla creazione di un gioiello geologico come Sa Rutt’e su Meraculu, meglio conosciuta come la Grotta del Miracolo.
Situata sulle pendici di Baccu Erettili e affacciata su Cala Sisine, questa incredibile grotta è un tesoro della natura che ti lascerà a bocca aperta. La grotta è lunga 200 metri con una temperatura costante di 17°, ed è opulenta di sculture naturali formate da stalattiti, stalagmiti, pisoliti, vaschette e pavimenti lucidi. Camminando attraverso uno stretto corridoio con stalagmiti a forma di cavolfiore, si arriva al vano centrale alto fino a sei metri e lungo oltre cento metri.
Qui si trova una scenografia espressionista di colonne e forme dalle tinte cromatiche affascinanti, comprese una forma d’anfora, una clessidra, un ranocchio e una ricca sala del tesoro. Grazie a un camminamento interno, potrai ammirare i profili delle varie concrezioni e intravedere ambienti ancora da scoprire. Sei pronto per un’esperienza unica?
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Sapete che a Villagrande esiste una pianta che non cresce in nessun’altra parte del mondo?

Si chiama “fiordaliso dei maestri”, e dietro questo appellativo così particolare c’è una storia che profuma di scuola, passione e amore per la conoscenza. Oggi ve la raccontiamo
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Villagrande Strisaili custodisce un piccolo grande tesoro: una pianta rarissima che cresce solo lì, in una zona ristrettissima e che ha un nome molto evocativo. Si chiama “fiordaliso dei maestri”, e dietro questo appellativo così particolare c’è una storia che profuma di scuola, passione e amore per la conoscenza.
Il suo nome scientifico è Centaurea magistrorum. Si tratta di una pianta suffruticosa, con una base legnosa e una parte erbacea, caratterizzata da fiori bianchi appena rosati, delicati e luminosi. È una specie estremamente rara, nota fino ad oggi, come dicevamo, solo in un punto specifico del territorio villagrandese, in Ogliastra, il che la rende uno degli esempi più straordinari di endemismo botanico della Sardegna.
La sua scoperta è legata a due figure molto amate a Villagrande: Carmine Scudu e Giovanni Nieddu, entrambi maestri delle scuole elementari e appassionati di botanica. Nei ritagli di tempo esploravano i monti e gli altipiani intorno al paese, osservando e catalogando le piante con lo stesso rigore e la stessa curiosità che trasmettevano ai loro alunni.
Da questa passione è nata anche un’importante opera scientifica: “Flora d’Ogliastra”, il libro di botanica scritto da Carmine Scudu, considerato ancora oggi un testo di riferimento per la conoscenza delle specie vegetali del territorio e che riporta, tra le tante, anche alcune importanti informazioni su questa pianta rara.
Quando i due maestri individuarono questo fiordaliso diverso da tutti gli altri, iniziarono uno studio approfondito che portò al riconoscimento ufficiale della nuova specie. Il nome specifico magistrorum – “dei maestri” – è un omaggio diretto proprio a Scudu e Nieddu.
Purtroppo Giovanni Nieddu è venuto a mancare anni fa, lasciando un grande vuoto nella comunità. Ma il suo ricordo continua a vivere anche attraverso questo fiore unico al mondo. Carmine Scudu, ancora oggi molto stimato, rappresenta la memoria viva di una storia in cui la scuola, la scienza e l’amore per la propria terra si sono intrecciati in modo straordinario.
E così, in un punto segreto di Villagrande, continua a fiorire una pianta che non è solo rara, ma che racconta una storia bellissima che appartiene a tutta l’Ogliastra.

Il fiordaliso dei maestri, pH Luca Casari
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