Lo sapevate? In una chiesa sarda c’è un bellissimo affresco dell’albero della vita
Scopri l’affresco dell’albero della vita, un capolavoro che ti lascerà a bocca aperta e che racconta la storia di un’intera comunità attraverso simboli e allegorie. Pronto per un viaggio nel tempo? Scopriamo insieme questa meraviglia
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Il Complesso della Cattedrale romanica di San Pantelaeo è una delle più importanti chiese medievali della Sardegna e si trova nel centro storico di Dolianova, una cittadina situata a circa 20 km da Cagliari. Grazie alla sua posizione geografica, la città è nota per la sua attività agricola.
La cattedrale, che è stata un luogo di culto fin dall’epoca paleocristiana, è stata costruita in tre fasi tra il XII e il XIII secolo. La sua costruzione è stata completata tra il 1261 e il 1289 dalle stesse maestranze che lavoravano alla chiesa di Santa Maria di Bonarcado. L’edificio è stato realizzato in pietra arenaria in stile romanico con alcuni elementi gotici e presenta decori floreali, geometrici, antropomorfi e mitologici. L’ingresso principale è caratterizzato da un marmo inciso con serpenti.

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All’interno della cattedrale, che ha tre navate, si possono ammirare gli affreschi medievali nell’abside, tra cui uno rappresentante “l’Albero della Vita”, e sul fianco il “Retablo di San Pantaleo”.
Questi affreschi, considerati delle vere e proprie opere d’arte, sono stati realizzati tra la fine del XV secolo e i primi del XVI secolo.
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Autismo, insegnanti e famiglie a confronto: grande adesione al corso in Ogliastra

Durante gli incontri sono stati affrontati i principali aspetti legati allo spettro autistico, con particolare attenzione agli strumenti utili per la gestione della quotidianità educativa e relazionale, sia in ambito scolastico che familiare.
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Grande partecipazione e interesse per il corso di formazione dedicato all’autismo che si è svolto venerdì e sabato in Ogliastra, promosso dall’associazione Il Piccolo Principe. Due giornate intense di approfondimento e confronto che hanno coinvolto insegnanti, educatori, genitori e operatori del territorio, richiamati dall’opportunità di affrontare un tema sempre più centrale per il mondo della scuola e delle famiglie.
Il corso è stato guidato da un relatore di rilievo nazionale, Marco Pontis, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso formativo articolato tra momenti teorici e confronto diretto. Durante gli incontri sono stati affrontati i principali aspetti legati allo spettro autistico, con particolare attenzione agli strumenti utili per la gestione della quotidianità educativa e relazionale, sia in ambito scolastico che familiare.
Le due giornate hanno rappresentato anche un’importante occasione di dialogo tra figure professionali diverse e famiglie, creando uno spazio di condivisione di esperienze, difficoltà e buone pratiche. Il confronto tra insegnanti, educatori e genitori ha permesso di mettere in luce le sfide quotidiane legate all’autismo, ma anche le strategie e le esperienze positive maturate nel lavoro educativo e nel sostegno alle persone con disturbi dello spettro autistico.
L’iniziativa ha registrato una forte adesione, segno della crescente attenzione verso il tema dell’autismo e della necessità, sempre più sentita anche nel territorio ogliastrino, di momenti di formazione e sensibilizzazione rivolti alla comunità.
L’associazione Il Piccolo Principe, promotrice dell’evento, è nata nel 2021 dall’iniziativa di alcune famiglie con l’obiettivo di offrire supporto alle persone con autismo in Ogliastra e ai loro cari. Tra le finalità dell’associazione vi sono la promozione di attività di informazione, sensibilizzazione e formazione, oltre alla creazione di occasioni di incontro e sostegno per le famiglie che vivono quotidianamente questa realtà.
Il lavoro portato avanti dall’associazione – grazie al bando “Con i bambini” del progetto PASSI e alla collaborazione dell’associazione Angsa che ha permesso anche l’accreditamento presso il MIM – rappresenta un punto di riferimento importante per il territorio. In contesti come quello ogliastrino, dove spesso le famiglie devono affrontare difficoltà legate alla distanza dai servizi o alla carenza di occasioni di formazione specifica, realtà come Il Piccolo Principe svolgono un ruolo fondamentale nel creare rete, offrire supporto concreto e promuovere una maggiore consapevolezza all’interno della comunità.

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