Lo sapevate? In Sardegna ci sono tre parchi dedicati ai dinosauri: ecco dove
Se volete regalare ai vostri bambini un weekend diverso dal solito, sappiate che in Sardegna ci sono ben tre parchi tematici dedicati ai dinosauri: ecco dove
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Se volete regalare ai vostri bambini un weekend diverso dal solito, sappiate che in Sardegna ci sono ben tre parchi tematici dedicati ai dinosauri. Scopriamoli insieme.
Il primo si trova nel nuorese, a Bitti. Si chiama “Bittirex” e mette in mostra, in un enorme e verde parco, le riproduzioni fedeli dei dinosauri più famosi.
BittiRex è un evento culturale realizzato in collaborazione con “Dinosauri in Carne e Ossa”, il brand 100% italiano riconosciuto in tutto il mondo che associa l’intrattenimento a contenuti scientifici garantiti da paleontologi e professionisti del settore. Un appassionante viaggio nella Preistoria che accompagna il visitatore alla scoperta dei giganteschi dinosauri dominatori dell’Era Mesozoica.
Il parco in pillole:
- Intrattenimento e cultura scientifica
- 10 ricostruzioni a grandezza naturale di dinosauri
- Pannelli didattici per soddisfare ogni curiosità
- Ricostruzioni virtuali e fondali di ambientazione
- Sezione come si costruisce un dinosauro
- La Paleontologia in Sardegna: racconto delle ultime scoperte
- Visite guidate, laboratori e giornate evento a tema, per la scuola e per la famiglia
- Il parco è stato creato da un team interamente italiano con la consulenza di paleontologi professionisti in tutte le fasi di realizzazione.
Il secondo parco si trova, invece, all’interno del più noto “Sardegna in miniatura”.
Il tabù sardo che sfida i divieti alimentari: arrivano le patatine al gusto Casu Marzu (senza larve)

Il collettivo americano MSCHF lancia le "Illegal Chips": il gusto proibito del casu marzu sardo diventa sintetico e sfida i divieti dell'Unione Europea.
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Se la legge vieta il consumo, la tecnologia lo trasforma in aroma. È questa l’ultima provocazione firmata MSCHF, il collettivo artistico americano noto per sfidare i confini del mercato, che ha appena lanciato le “Illegal Chips”. Si tratta di una serie di patatine che ricreano sapori banditi dalle autorità sanitarie mondiali, tra cui spicca, per la gioia e il timore dei palati più audaci, il leggendario Casu Marzu sardo.

Al centro dell’attenzione c’è proprio lui, il re dei formaggi proibiti. Il Casu Marzu, tradizionale specialità sarda di latte ovino colonizzata dalle larve di Piophila case, è ufficialmente illegale sia negli Stati Uniti che in tutta l’Unione Europea a causa delle norme sui parassiti. Ma grazie alla “scienza degli aromi”, MSCHF è riuscita a sintetizzarne il profilo organolettico senza l’uso di ingredienti proibiti o rischi per l’intestino.

Il risultato? Un prodotto vegetariano che rispetta l’odore pungente dell’originale, offrendo un sapore di formaggio deciso, persistente e assolutamente unico. Un’esperienza sensoriale così intensa che gli stessi creatori avvertono scherzosamente: «Non baciate nessuno dopo averne mangiato un sacchetto».
La collezione non si ferma alla Sardegna. Il kit “illegale” comprende: il Fugu, il pesce palla 1.500 volte più letale del cianuro, ricreato in una versione saporita, dolce e sapida allo stesso tempo e il Cavallo, un gusto che sfida le costruzioni sociali su quali animali siano commestibili e quali no, spingendo il limite del provocatorio.

Dietro l’operazione commerciale si cela un vero e proprio Manifesto filosofico. MSCHF sostiene che la distinzione tra ciò che è cibo e ciò che non lo è sia una semplice costruzione sociale. «Siamo nati troppo tardi per esplorare la Terra e troppo presto per esplorare il cosmo, ma siamo nati esattamente in tempo per mangiare patatine sintetiche al gusto di cavallo o formaggio parassitato», dichiarano dal collettivo.
L’obiettivo dichiarato è il passaggio dal “realismo alimentare” (la simulazione di carne di manzo o pollo) al “modernismo alimentare”: l’uso della chimica per slegare la produzione di cibo dagli animali vivi e dai danni dell’agricoltura industriale. Un futuro di “onnivorismo di lusso sintetico” dove il sapore non dipende più dalla legalità o dalla natura, ma dalla pura scienza.
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