Le ricette dei lettori. Le panade di melanzane di Pupa Corgiolu
Pupa Corgiolu, originaria del Sarrabus ma ogliastrina d'adozione, gestisce un B&B a Tortolì e oggi ci regala la ricetta delle panade di melanzane, tipica della nostra Isola.
canale WhatsApp
Pupa Corgiolu, originaria del Sarrabus ma ogliastrina d’adozione, gestisce un B&B a Tortolì e ci regala la ricetta delle panade di melanzane, tipica della nostra Isola.
INGREDIENTI
Mezzo kg farina 0
mezzo kg semolato
6 cucchiai d’olio
25 gr lievito
acqua tiepida per sciogliere il lievito
sale QB

PROCEDIMENTO
Impastare il tutto e far riposare l’impasto almeno mezz’ora. Nel frattempo tagliare a tocchetti le melanzane farle trifolare leggermente con aglio e prezzemolo e un filo d’ olio. Farle raffreddare. Prendere l’impasto, fare le rispettive porzioni, stenderle col mattarello ( non troppo sottile la sfoglia), mettere una parte delle melanzane trifolate al centro con dei pezzi di pomodoro maturo sopra e aggiungere aglio a pezzetti.
Mettere nella teglia con carta forno e infornare a 180/200 ° circa per un’ ora .Il tempo di cottura va a seconda del forno in dotazione. Terminata la cottura far scaldare dell’olio (dev’essere bollente). Versarlo sopra ogni focaccia e servire.
Buon appetito!
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I volti della Blue Zone: a Villagrande i murales celebrano il segreto dei centenari

Nel cuore della Blue Zone ogliastrina, le facciate del centro storico diventano un archivio a cielo aperto. Il ritratto di Salvatore Brundu, "affrancato" sulla pietra, simbolo di una longevità da record.
canale WhatsApp
Ci sono luoghi dove il tempo sembra aver stretto un patto di non belligeranza con l’uomo. Uno di questi è Villagrande Strisaili, il borgo dell’Ogliastra che detiene il titolo mondiale di Blue Zone, dove superare il secolo di vita non è un evento eccezionale, ma una solida tradizione familiare. Qui, tra i vicoli stretti del centro storico, la memoria non sbiadisce: si fa colore e si imprime sui muri.

Foto di Villagrande Strisaili
L’itinerario tra le vie del paese si è trasformato negli anni in una galleria d’arte identitaria. I murales non ritraggono scene pastorali o lotte politiche, ma le persone che hanno reso celebre questo territorio: i suoi centenari. Camminare per Villagrande significa incrociare gli sguardi di chi ha attraversato il Novecento, portando con sé segreti di alimentazione, genetica e legami di comunità che oggi tutto il mondo studia.
Tra le opere più significative spicca il ritratto dedicato a Salvatore Brundu. Nato il 1° maggio 1888, la sua effige è stata dipinta con una scelta stilistica particolare: quella di un francobollo gigante. Un’opera che sembra voler “spedire” al futuro la testimonianza di un uomo che ha vissuto cento anni di storia sarda, diventando simbolo di una terra che custodisce la vita con ostinata fierezza.
Questi murales non sono semplici decorazioni, ma un itinerario culturale unico. Uniscono l’arte urbana alla ricerca scientifica sulla longevità, offrendo ai visitatori un motivo in più per addentrarsi nell’entroterra. In un’epoca di frenesia digitale, i muri di Villagrande Strisaili impongono una sosta. Ricordano che la qualità della vita, il rispetto per gli anziani e il legame con il territorio sono le vere radici di una Sardegna autentica. Cento anni di vita impressi sulla pietra: una lezione di tempo che solo l’Ogliastra può impartire con tale maestosità.
(Foto di @VillagrandeStrisaili)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
