Tratti in salvo due escursionisti dispersi nel Supramonte
Disavventura a lieto fine per i due escursionisti tratti in salvo ieri notte dai membri del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna.
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Disavventura a lieto fine per i due escursionisti tratti in salvo ieri notte dai membri del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna.
Esperti camminatori, in diverse parti del mondo, sono stati però costretti ad allertare i soccorsi a causa della perdita dell’orientamento e del sopraggiungere del buio, in quel territorio decisamente impervio che è il Supramonte di Orgosolo.
Si sono trovati in difficoltà mentre percorrevano il Sentiero Italia CAI che si snoda tra Oliena e Orgosolo.
Il tecnico di centrale, dopo averli localizzati, in prossimità delle creste di Puntasa Pruna, ha trasmesso le loro coordinate alla Stazione di Nuoro, competente per ambito territoriale, che si è attivata immediatamente con una squadra composta da quattro operatori, recatisi sul posto.
Alle 22 hanno raggiunto gli escursionisti e dopo averne constatato le buone condizioni di salute, solo un po’ infreddoliti, li hanno riaccompagnati alle auto.
“Il territorio del Supramonte non vanta cime elevate, ma le sue montagne sono molto impervie e possono mettere a dura prova anche gli escursionisti più esperti, pertanto affrontiamola sempre con le dovute cautele, durante qualsiasi stagione. Se ci troviamo in difficoltà, la app Georesq ci può salvare la vita” commentano dal Soccorso Alpino e Speleologico.
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Perché l’Ogliastra si chiama così?

Il fascino primordiale dell'Ogliastra non si esaurisce tra le sue montagne selvagge e un mare da cartolina; esso risiede in gran parte nel mistero etimologico che avvolge la sua stessa denominazione.
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Perché l’Ogliastra si chiama così?
Le radici sospese tra pietra e selva nel cuore dell’isola
Il fascino primordiale dell’Ogliastra non si esaurisce tra le sue montagne selvagge e un mare da cartolina; esso risiede in gran parte nel mistero etimologico che avvolge la sua stessa denominazione.
Se pensavate che l’Ogliastra prendesse il nome dagli olivastri che punteggiano il suo paesaggio, siete solo parzialmente sulla strada giusta, poiché questo angolo spettacolare della Sardegna vanta un nome che affonda le radici in un passato tanto antico quanto misterioso.
Anticamente conosciuta come Agugliastra, Oleastra, Ollastra, Olasta o Ullastra, la regione ha visto il suo nome trasformarsi nel tempo, ma senza perdere il legame con le sue origini. Una delle teorie più accreditate suggerisce che il nome deriverebbe da un’imponente formazione rocciosa che svetta sul mare nei pressi di Santa Maria Navarrese: Sa Pedra Longa. Questo colosso calcareo, alto oltre 130 metri, è stato per secoli un punto di riferimento fondamentale per i naviganti, tanto importante da essere conosciuto nei secoli passati come Agugliastra e da dare il nome all’intero territorio circostante. Eppure, nonostante la forza di questa evidenza geologica, c’è chi insiste sulla teoria botanica; gli olivastri, diffusi in tutta la zona, avrebbero infatti ispirato il nome Ogliastra, collegandolo direttamente al termine sardo ollastu.
La questione è rimasta aperta nei secoli, tanto che già nel 1800 studiosi e geografi cercavano di dare una risposta definitiva senza mai giungere a un verdetto unanime. Alcuni scritti medievali e documenti dell’epoca giudicale citano l’Ogliastra come un piccolo giudicato indipendente, successivamente assorbito dal più potente Giudicato di Cagliari. Durante la dominazione pisana e la successiva epoca aragonese, il nome Agugliastra continuò a essere utilizzato con costanza, fino a trasformarsi gradualmente nell’attuale Ogliastra attraverso un’evoluzione fonetica naturale. Anche gli archivi reali aragonesi riportano tracce indelebili di questa regione, come dimostra chiaramente il diploma del 1421 con cui Alfonso V d’Aragona concedeva in feudo il Giudicato d’Agugliastra a Berengario Carroz, un potente consigliere della corona. Nel tempo, la denominazione si consolidò ufficialmente nelle suddivisioni amministrative sarde del XIX secolo, quando Lanusei divenne capoluogo della provincia che portava ancora il nome Agugliastra, poi modificato definitivamente in Ogliastra.
Oggi, il dibattito tra roccia e olivastri rimane vivo tra gli appassionati di storia e tradizioni locali, alimentando il mito di una terra che sfida i secoli. Quel che è certo è che l’Ogliastra non è solo un nome affascinante, ma un territorio che porta con sé secoli di storie, leggende e trasformazioni; perciò, se qualcuno vi chiederà da dove viene il nome, potrete rispondere con sicurezza che tutto dipende da chi racconta la storia.
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