Come eravamo. A Tortolì le mogli dei devoti di San Salvatore negli anni Cinquanta
Una foto delle mogli dei devoti di San Salvatore negli anni '50, che in occasione de "s'ottava" (ottavo e ultimo giorno della festa) preparavano il pranzo (generalmente una favata).
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Una foto delle mogli dei devoti di San Salvatore negli anni ’50, che in occasione de “s’ottava” (ottavo e ultimo giorno della festa) preparavano il pranzo (generalmente una favata).
La foto è stata gentilmente inviata da Massimo R. Mulas di Tortolì.
Invia anche tu le foto più belle del passato ogliastrino alla mail [email protected] ( indicando la data e il luogo dello scatto).
Le più belle saranno pubblicate nella rubrica “Come Eravamo” del nostro giornale.
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Un mese dalla tragedia in mare: folla a San Giorgio per ricordare Enrico Piras e Antonio Morlé

Il contrammiraglio Stella: "Cercheremo di usare una nave più tecnologica per riportare a casa i vostri cari"
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Una folla immensa si è riunita ieri nella chiesa di San Giorgio per ricordare, a un mese dalla scomparsa, Enrico Piras e Antonio Morlé, dispersi nelle acque ogliastrine lo scorso 11 febbraio. Una tragedia che ha colpito profondamente l’intera comunità e ha lasciato un grande senso di smarrimento.
Per le due famiglie il tempo sembra essersi fermato a quel giorno, mentre continuano a sperare di poter riavere un corpo su cui piangere i loro cari.
Nella chiesa gremita, l’omelia è stata celebrata da don Mariano Asuni, che trent’anni fa è stato parroco, insieme a padre Marco Angioni, della parrocchia di Stella Maris.
Alla cerimonia erano presenti, oltre al sindaco di Tortolì Marcello Ladu e ad alcuni membri dell’amministrazione, anche il contrammiraglio Giovanni Stella, direttore marittimo della Sardegna centro-meridionale e comandante del porto di Cagliari. Rivolgendosi ai presenti ha dichiarato: «La vostra angoscia è la nostra angoscia».
Ha poi aggiunto: «Dal 16 al 20 marzo, tempo permettendo, avremo a disposizione una nave dotata di strumentazioni più tecnologiche e performanti rispetto a quelle impiegate finora, per cercare di restituire i vostri cari».
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