Tre milioni di euro evasi al fisco e due dipendenti in nero: nei guai azienda
Le Fiamme Gialle di Sanluri hanno scoperto una evasione fiscale milionaria da parte di una ditta operante nel settore dei trasporti. L'evasione è stata scoperta a seguito di un controllo su strada in cui due camionisti erano risultati lavorare completamente in nero.
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Le Fiamme Gialle della Tenenza di Sanluri hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una ditta operante nel settore dei trasporti con sede nel Medio Campidano.
Durante i controlli in materia di beni viaggianti su strada sono stati fermati due mezzi della ditta verificata i cui conducenti, a seguito di preliminari accertamenti, sono, fin da subito, risultati essere impiegati “in nero”, cioè privi di qualsiasi copertura contrattuale, assicurativa e previdenziale.
In un’ottica di trasversalità dell’azione di controllo, sono quindi stati svolti gli opportuni approfondimenti sulla gestione economico patrimoniale dell’azienda, sottoponendola a verifica fiscale. L’attività ispettiva si è basata sulla ricostruzione “induttiva” del reddito di impresa effettivamente conseguito e del volume di affari realizzato, attraverso l’analisi della documentazione contabile (fatture emesse e fatture acquisti), esibita dalla parte o reperita a seguito dei cd. controlli di coerenza esterna (questionari di richiesta di dati e notizie e controlli incrociati) nonché mediante l’utilizzo delle indagini finanziarie.
I volti della Blue Zone: a Villagrande i murales celebrano il segreto dei centenari

Nel cuore della Blue Zone ogliastrina, le facciate del centro storico diventano un archivio a cielo aperto. Il ritratto di Salvatore Brundu, "affrancato" sulla pietra, simbolo di una longevità da record.
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Ci sono luoghi dove il tempo sembra aver stretto un patto di non belligeranza con l’uomo. Uno di questi è Villagrande Strisaili, il borgo dell’Ogliastra che detiene il titolo mondiale di Blue Zone, dove superare il secolo di vita non è un evento eccezionale, ma una solida tradizione familiare. Qui, tra i vicoli stretti del centro storico, la memoria non sbiadisce: si fa colore e si imprime sui muri.

Foto di Villagrande Strisaili
L’itinerario tra le vie del paese si è trasformato negli anni in una galleria d’arte identitaria. I murales non ritraggono scene pastorali o lotte politiche, ma le persone che hanno reso celebre questo territorio: i suoi centenari. Camminare per Villagrande significa incrociare gli sguardi di chi ha attraversato il Novecento, portando con sé segreti di alimentazione, genetica e legami di comunità che oggi tutto il mondo studia.
Tra le opere più significative spicca il ritratto dedicato a Salvatore Brundu. Nato il 1° maggio 1888, la sua effige è stata dipinta con una scelta stilistica particolare: quella di un francobollo gigante. Un’opera che sembra voler “spedire” al futuro la testimonianza di un uomo che ha vissuto cento anni di storia sarda, diventando simbolo di una terra che custodisce la vita con ostinata fierezza.
Questi murales non sono semplici decorazioni, ma un itinerario culturale unico. Uniscono l’arte urbana alla ricerca scientifica sulla longevità, offrendo ai visitatori un motivo in più per addentrarsi nell’entroterra. In un’epoca di frenesia digitale, i muri di Villagrande Strisaili impongono una sosta. Ricordano che la qualità della vita, il rispetto per gli anziani e il legame con il territorio sono le vere radici di una Sardegna autentica. Cento anni di vita impressi sulla pietra: una lezione di tempo che solo l’Ogliastra può impartire con tale maestosità.
(Foto di @VillagrandeStrisaili)
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