Studenti ogliastrini tornano da Auschwitz: il viaggio della Memoria che trasforma i giovani in testimoni
Conclusa la tappa in Polonia del progetto "Promemoria": i ragazzi di Tortolì e dei comuni vicini pronti a restituire alla comunità il valore di un'esperienza che segna la vita.
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Non è stato un semplice viaggio, ma un’immersione profonda nelle pagine più oscure del Novecento per scriverne di nuove, fatte di consapevolezza e responsabilità. Si è conclusa in questi giorni la spedizione ogliastrina del progetto “Promemoria Auschwitz”, l’iniziativa che ha portato un gruppo di giovani studenti tra i reticolati e i binari di Auschwitz e Birkenau.

Il percorso, di straordinario valore umano e formativo, ha permesso ai ragazzi di toccare con mano l’orrore della Shoah, trasformando le nozioni apprese sui libri di scuola in una missione di cittadinanza attiva.

Ad accompagnare il gruppo in questo cammino verso il cuore della storia c’erano la Vicesindaca di Tortolì, Irene Murru, e il Consigliere Michele Fanni. Una presenza che rimarca l’impegno dell’Amministrazione comunale nel sostenere progetti educativi capaci di formare i cittadini di domani. La partecipazione dei rappresentanti istituzionali testimonia la volontà di costruire una comunità fondata sui solidi pilastri della democrazia, della pace e del rispetto.

Per i giovani ogliastrini, il rientro a casa non segna la fine del progetto, ma l’inizio di una nuova fase. “Il ritorno da questo viaggio non rappresenta una conclusione, ma l’inizio di un cammino: quello in cui i giovani diventano testimoni attivi dei valori della memoria e dell’umanità,” fanno sapere dal Comune.
Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori incontri formativi che culmineranno in una giornata speciale dedicata alla “Restituzione”. In quell’occasione, i partecipanti avranno il compito di esporre la propria esperienza alla cittadinanza, trasmettendo le emozioni e le riflessioni maturate davanti all’abisso del passato.

Il Comune di Tortolì ha rinnovato ufficialmente il proprio sostegno a iniziative di questo tipo, convinto che solo attraverso la conoscenza diretta e la memoria condivisa si possano prevenire derive di odio e intolleranza. Il progetto “Promemoria Auschwitz” si conferma così uno dei momenti più alti della programmazione educativa del territorio, un investimento sulla sensibilità e sul senso critico delle nuove generazioni.
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