Venerdì, nella sede di via Temo, si è svolta l’annuale assemblea dei Soci dell’Avis comunale di Tortolì, durante la quale sono stati presentati e approvati i bilanci dell’associazione.
Lo scorso anno, in occasione dell’assemblea elettiva, i soci avevano rinnovato la fiducia al consiglio direttivo, aprendo un quadriennio ricco di sfide: l’accreditamento della sede come punto di raccolta, i lavori di ristrutturazione dello stabile comunale che ospita l’associazione, la celebrazione del trentennale e, soprattutto, l’incremento delle donazioni di sangue.
L’Avis di Tortolì è una vera e propria famiglia, dove dirigenti e volontari si impegnano quotidianamente per portare avanti la missione dell’associazione, ricordando che la porta è sempre aperta e tutti possono avvicinarsi.
Il risultato più significativo del 2025 è senza dubbio il numero di sacche di sangue raccolte: ben 1.002, un record assoluto per l’Avis di Tortolì e per l’intero territorio ogliastrino. Questo risultato ha permesso di contribuire al 40% del fabbisogno di sangue in Ogliastra, grazie a 39 raccolte tra autoemoteca e centro trasfusionale di Lanusei, con un coinvolgimento crescente dei donatori.
Oltre alle donazioni, l’associazione ha celebrato il trentennale e avviato i lavori per accreditare la sede come punto di raccolta. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a chi ha supportato l’organizzazione delle raccolte: la PAVS di Urzulei, la Croce Bianca di Baunei, le amministrazioni comunali di Tortolì e Lotzorai, le parrocchie, i comitati locali, le scuole, le forze dell’ordine e le attività imprenditoriali e commerciali del territorio.
Tra i progetti più significativi del 2025, anche la realizzazione di una “Tortolì cardioprotetta”, con l’installazione di due nuovi defibrillatori pubblici (DAE): uno presso la peschiera e l’altro sul veicolo fuoristrada dei Barracelli, a disposizione della collettività.
Per il 2026, l’obiettivo è consolidare il traguardo delle 1.000 sacche, continuando le raccolte con l’autoemoteca, presso l’ospedale di Lanusei e, appena possibile, nella sede di Tortolì, in collaborazione con il centro trasfusionale diretto dalla dottoressa Cabiddu.
L’Avis lancia un appello a tutta la cittadinanza: donare il sangue è un gesto d’amore semplice ma vitale. Bastano due ore, una o due volte l’anno, per salvare vite. “Se vuoi, puoi!”, ricordano i dirigenti.
Donare il sangue non è solo un dovere civico: è un atto di solidarietà che rende ogni gesto unico e prezioso.

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