Comune di Tortolì e Tribunale di Lanusei: avvio di un nuovo progetto di reinserimento sociale
Hanno sottoscritto un accordo che consentirà ai cittadini che hanno violato il Codice della Strada di scontare la pena svolgendo lavori di pubblica utilità
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Nella giornata di ieri è stata firmata la convenzione tra il Comune di Tortolì e il Tribunale di Lanusei per l’avvio di un nuovo progetto di reinserimento sociale. Il Sindaco Marcello Ladu e il presidente del tribunale Nicola Caschili, hanno sottoscritto un accordo che consentirà ai cittadini che hanno violato il Codice della Strada di scontare la pena svolgendo lavori di pubblica utilità.
A decidere sulla commutazione della pena in questa misura alternativa, sarà il giudice competente. Presente alla stipula della convenzione, avvenuta nell’ufficio del presidente del tribunale, anche la comandante della Polizia Locale di Tortolì, Marta Meloni che ha istruito gli atti propedeutici.
I cittadini che sceglieranno di prestare la propria opera al servizio del Comune, restituendo un servizio alla comunità, si occuperanno di viabilità, manutenzione, edilizia e servizi. Nello specifico, l’attività non retribuita, consisterà: nella sicurezza ed educazione stradale, pulizia strade e sfalcio erba, lavori manutentivi, salvaguardia del verde pubblico, servizi in ausilio della pulizia e della custodia del cimitero comunale, nonché attività di affiancamento dei dipendenti comunali e piccoli lavori d’ufficio.
“Questa iniziativa rappresenta un passo avanti importante verso una giustizia più vicina ai cittadini e concede una valida opportunità al reinserimento sociale a coloro che hanno trasgredito la legge”, ha affermato il Sindaco Ladu.
L’occasione inoltre è stata utile per un confronto tra il primo cittadino e il presidente del Tribunale, nel quale è emersa la possibilità di attivare nuovi servizi per la comunità presso gli uffici del giudice di pace, tra i quali un ufficio di prossimità dove sarà possibile estendere le attività soprattutto verso alcune categorie di utenti fragili.
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Nuoro, medico di 38 anni trovato morto in casa: indagini in corso sulla scomparsa di Riccardo Ferrarelli

La città di Nuoro si è svegliata sotto shock per la morte di Riccardo Ferrarelli, medico di famiglia di 38 anni trovato morto ieri nella sua casa di via Montale; una tragica scoperta che ha immediatamente fatto scattare le indagini e aperto interrogativi ancora senza risposta.
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Nuoro, medico di 38 anni trovato morto in casa: indagini in corso sulla scomparsa di Riccardo Ferrarelli.
La città di Nuoro si è svegliata sotto shock per la morte di Riccardo Ferrarelli, medico di famiglia di 38 anni trovato morto ieri nella sua casa di via Montale; una tragica scoperta che ha immediatamente fatto scattare le indagini e aperto interrogativi ancora senza risposta.
È giallo sulla morte del professionista, molto conosciuto in città anche per il numero di assistiti che seguiva, circa 1800 pazienti, un carico significativo che ne faceva un punto di riferimento per centinaia di famiglie. L’allarme è scattato quando l’ambulatorio di via Fontana Buddia, che avrebbe dovuto aprire regolarmente, è rimasto chiuso; nessuno lo ha visto neppure nell’altro studio di corso Garibaldi, circostanza che con il passare delle ore ha alimentato la preoccupazione di familiari e pazienti.
Il silenzio improvviso e l’assenza ingiustificata hanno fatto temere il peggio, fino al ritrovamento del corpo nella sua abitazione di via Montale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica, impegnati nei rilievi per ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire le cause del decesso; al momento le indagini sono in corso e ogni elemento viene vagliato con attenzione. La notizia si è diffusa rapidamente in città, lasciando sgomenti i tanti pazienti che facevano affidamento su di lui per l’assistenza quotidiana e per la gestione delle proprie condizioni di salute. La morte di Riccardo Ferrarelli rappresenta un duro colpo per la comunità nuorese, che ora attende di conoscere gli sviluppi delle indagini mentre resta il dolore per la scomparsa improvvisa di un medico di soli 38 anni, trovato morto nella sua casa di via Montale in circostanze ancora da chiarire.
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