David Bowie morì il 10 gennaio 2016: sapevate che nel 1997 si esibì in Sardegna?
A 10 anni dalla morte di David Bowie, avvenuta a NYC il 10 gennaio del 2016, vogliamo ricordarlo così, quando, nel 1997 venne in Sardegna per esibirsi ad Arbatax.
canale WhatsApp
Il 10 gennaio 2016 moriva a New York David Bowie, uno degli artisti più innovativi e influenti di sempre, capace di rivoluzionare il mondo della musica, ma anche la moda, l’arte e la cultura pop.
L’11 luglio 1997 segnò indelebilmente nella memoria collettiva dell’Ogliastra il giorno in cui le stelle si abbassarono dal cielo e toccarono la terra. In un periodo segnato da tensioni e preoccupazioni, in un’epoca in cui la Sardegna attraversava momenti difficili a causa del rapimento dell’imprenditrice Silvia Melis, il cielo sopra Arbatax si aprì in modo straordinario, rivelando un evento che sembrava uscito da un racconto fantastico. Come un visitatore proveniente da mondi lontani e sconosciuti, David Bowie scese sulla terra in quell’istante magico, come un alieno che sfidava le leggi dell’universo e le aspettative di tutti. Quel giorno, le stelle sembrarono avvicinarsi e fondersi con il paesaggio dell’Ogliastra, creando un momento di sorprendente meraviglia e mistero che ancora oggi rimane scolpito nella memoria di chi lo ha vissuto, un episodio che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di questa terra e di chi la abita.

Il biglietto del concerto
Il Duca Bianco, icona indiscussa del rock, scelse di arrivare in elicottero, aggiungendo un tocco di spettacolarità celestiale a un evento già di per sé straordinario. Il Rocce Rosse and Blues Festival di quell’anno si presentava come un pantheon terreno della musica, con nomi del calibro di Eric Clapton, BB King, James Brown e Wilson Pickett.
Ma era Bowie la vera cometa che tutti attendevano di vedere brillare nel firmamento ogliastrino. Vestito interamente di bianco, con la sua inseparabile chitarra a tracolla, Bowie apparve sul palco come una visione eterea, quasi una materializzazione delle rocce rosse che davano il nome al luogo. Il concerto, sebbene non particolarmente lungo, si rivelò un’esperienza trascendentale per i cinquemila fortunati spettatori presenti. La scaletta, un viaggio attraverso il cosmo musicale di Bowie, spaziava dai classici intramontabili come “The Jean Genie” e “Fame”, a brani più recenti dell’album “Earthling”, mescolando sapientemente il suo passato glorioso con un presente in continua evoluzione.
Non mancarono omaggi agli amici e colleghi, con cover dei Velvet Underground e dei Queen che dimostrarono ancora una volta la versatilità e il rispetto di Bowie per la storia del rock. Momenti di pura magia si susseguirono: l’ipnotica “O Superman” di Laurie Anderson, l’elettrizzante “Under Pressure” dei Queen, fino alla conclusione con “Strangers When We Meet”, lasciando il pubblico in uno stato di estasi musicale. Quella notte di luglio, sotto le stelle della Sardegna, Bowie non si limitò a esibirsi; creò un ponte tra mondi, tra il suo universo artistico e la terra selvaggia e misteriosa dell’Ogliastra. Fu un incontro unico, destinato purtroppo a rimanere tale. Nessuno poteva immaginare che quella sarebbe stata l’unica apparizione di Bowie in Sardegna, un’isola che con le sue atmosfere magiche e primordiali sembrava fatta apposta per ospitare il genio mutevole del Duca Bianco. Il concerto di Arbatax rimane un momento cristallizzato nel tempo, un ricordo prezioso non solo per chi era presente, ma per tutti gli amanti della musica.

Il concerto di David Bowie per Rocce Rosse
Rappresenta l’essenza stessa di ciò che Bowie era: un artista capace di trascendere i confini, di unire culture e generazioni, di trasformare un semplice concerto in un’esperienza quasi mistica. L’immagine di Bowie che scende dall’elicottero, come un moderno messia della musica, rimane impressa nell’immaginario collettivo, simbolo di un’epoca in cui la musica aveva ancora il potere di sospendere il tempo e di far dimenticare, anche solo per una notte, le preoccupazioni del mondo reale. Quel concerto fu molto più di una semplice esibizione musicale; fu un momento in cui l’arte trascese la realtà, in cui la magia della musica si fuse con la bellezza selvaggia della Sardegna, creando un ricordo indelebile che continua a vivere, come una leggenda, nei racconti di chi c’era e nell’immaginazione di chi avrebbe voluto esserci. L’11 luglio 1997, per una notte, Arbatax divenne il centro dell’universo musicale, e David Bowie il suo astro più luminoso.
(Foto Facebook pagina dei fan David Bowie – Stargirl, con scatti di Franco Vinci).
© RIPRODUZIONE RISERVATA

