Un istante catturato 123 anni fa torna a raccontare la storia della Sardegna. Si tratta di una fotografia straordinaria risalente al 1903, opera del fotografo “ambulante” napoletano Alfredo Mastrocinque che immortalò la famiglia Fenu Cossa. L’immagine, recentemente riscoperta e condivisa da Gennaro Pompeo Giulio de’ Franco nel gruppo Facebook “Storia della fotografia dalle origini al 1939”, rappresenta un documento etnografico di inestimabile valore.

Foto condivisa nel gruppo FB “Storia della fotografia dalle origini al 1939”
L’occhio attento nota subito un dettaglio tecnico affascinante: un telo bianco steso sullo sfondo per isolare i soggetti dal contesto. È la prova che non ci troviamo in uno studio fotografico di città, ma davanti al lavoro di un fotografo itinerante. All’inizio del secolo scorso, erano questi professionisti a raggiungere i centri dell’isola, montando set di fortuna in piazze o cortili per immortalare le famiglie locali che, altrimenti, non avrebbero mai avuto un ritratto.
La foto colpisce per il mix di stili che convivono nello stesso nucleo familiare in cui i bambini indossano abiti “civili” ed estremamente eleganti per l’epoca, segno di una famiglia che guardava con attenzione ai cambiamenti del nuovo secolo, mentre gli adulti restano invece i custodi dell’identità di Siniscola, con il vestito tradizionale.

Foto condivisa nel gruppo FB “Storia della fotografia dalle origini al 1939”
Il costume tradizionale baroniese emerge in tutta la sua bellezza nei giacchini femminili. Un dettaglio prezioso è visibile nei polsini della donna seduta: i galloni, lavorazioni tipiche e inconfondibili dell’artigianato locale, che rendono il capo un pezzo unico di storia tessile.
Grazie alla sensibilità di studiosi e appassionati di fotografia storica, questo scatto di Alfredo Mastrocinque smette di essere un ricordo privato per diventare patrimonio collettivo. Un’immagine che non solo documenta l’abbigliamento del tempo, ma racconta la dignità e la fierezza di una Siniscola che, già nel 1903, sapeva accogliere con eleganza l’obiettivo di un forestiero.
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