Come eravamo. Anni ’60, alunni della scuola elementare dell’Istituto Demurtas di Jerzu
Invia le fotografie più belle del passato ogliastrino (indicando luogo e data in cui le foto sono state scattate) alla nostra mail [email protected]
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La nostra rubrica dedicata alla memoria dell’Ogliastra si arricchisce con un’immagine d’altri tempi, che ci riporta tra i banchi della scuola elementare di Jerzu.
Un tuffo nella memoria collettiva ogliastrina arriva oggi con una preziosa fotografia d’epoca: siamo negli anni Sessanta, nel cortile della scuola elementare dell’Istituto Amerigo Demurtas di Jerzu. Protagonisti, un gruppo di alunni sorridenti, immortalati in un momento semplice e autentico della loro infanzia scolastica.
Lo scatto, carico di nostalgia e tenerezza, è stato inviato da Maria Lidia Contu, originaria proprio di Jerzu, che ha voluto condividere con noi e con i lettori un frammento della quotidianità di quegli anni. La foto si inserisce nella rubrica “Come eravamo”, uno spazio pensato per conservare e valorizzare la memoria visiva del passato ogliastrino, riscoprendo volti, luoghi e tradizioni che hanno segnato la storia delle nostre comunità.
Hai anche tu una vecchia fotografia che racconta un pezzo della nostra terra? Inviacela via mail a [email protected], indicando il luogo e, se possibile, l’anno in cui è stata scattata. Le immagini più belle saranno pubblicate per continuare, insieme, questo viaggio nella memoria.
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In arrivo l’Accademia del Gusto: l’Ogliastra investe su oleoturismo, formazione e sviluppo territoriale

Il progetto dell’Accademia del Gusto si inserisce in una visione più ampia di turismo esperienziale e relazionale, in cui l’accoglienza diventa occasione di scambio e racconto. Visite ai frantoi, degustazioni guidate, passeggiate tra uliveti secolari, partecipazione alla raccolta delle olive ed esperienze di benessere legate all’olio extravergine sono pensate come strumenti per trasmettere un’identità condivisa
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L’Ogliastra si prepara ad accogliere, a partire dal 2026, un nuovo polo di riferimento per la valorizzazione dell’olio e del vino: l’Accademia del Gusto, progetto promosso dall’Oleificio Pelau e marchio ufficialmente registrato dall’azienda guidata da Giulia Mura. L’iniziativa rappresenta l’evoluzione di un percorso imprenditoriale lungo oltre sessant’anni, durante il quale l’Oleificio Pelau ha costruito un modello capace di integrare produzione, identità culturale e accoglienza, contribuendo a far conoscere l’Ogliastra ben oltre i confini regionali.
«L’Accademia del Gusto nasce dall’esigenza di andare oltre la semplice commercializzazione dei prodotti – afferma Giulia Mura, alla guida dell’azienda –. Vogliamo creare uno spazio in cui l’olio e il vino possano essere studiati, raccontati e vissuti, diventando strumenti di conoscenza del territorio e di crescita per la comunità». Un progetto che si fonda su una forte dimensione di rete, costruita nel tempo attraverso collaborazioni con produttori, operatori turistici, istituzioni e realtà culturali.
La sede dell’Accademia sorgerà nel casale di Josto Miglior, luogo simbolico che diventerà centro di formazione e sperimentazione legato all’oleoturismo e all’enoturismo. «Abbiamo scelto Josto Miglior perché rappresenta la nostra storia e il nostro legame con il paesaggio – sottolinea Mura –. Ma soprattutto perché vogliamo che questo luogo diventi un punto di incontro, capace di mettere in relazione persone, competenze e territori».
Il progetto dell’Accademia del Gusto si inserisce in una visione più ampia di turismo esperienziale e relazionale, in cui l’accoglienza diventa occasione di scambio e racconto. Visite ai frantoi, degustazioni guidate, passeggiate tra uliveti secolari, partecipazione alla raccolta delle olive ed esperienze di benessere legate all’olio extravergine sono pensate come strumenti per trasmettere un’identità condivisa. «Fare oleoturismo – spiega Giulia Mura – significa anche fare rete, costruire relazioni durature e far parlare dell’Ogliastra in contesti nazionali e internazionali».
In questo quadro, la Sardegna e l’Ogliastra emergono come territori capaci di proporsi su scala più ampia, grazie a un patrimonio agroalimentare che diventa linguaggio universale. «Il nostro obiettivo – prosegue la Mura – è portare l’Ogliastra fuori dall’isola, raccontandola attraverso l’olio e il vino, prodotti che sanno dialogare con il mondo e creare connessioni».
L’Accademia del Gusto guarda infatti oltre i confini regionali, puntando a collaborazioni con produttori e realtà formative del bacino del Mediterraneo, rafforzando il ruolo dell’Ogliastra all’interno di una rete internazionale di territori olivicoli. «Solo lavorando insieme possiamo crescere e rendere il nostro territorio sempre più riconoscibile e competitivo», conclude Giulia Mura.
Come ricordano anche le Città dell’Olio, l’olio extravergine rappresenta una risorsa strategica non solo dal punto di vista agroalimentare, ma anche turistico e culturale. Insieme al vino, diventa un elemento identitario capace di generare sviluppo sostenibile. L’Accademia del Gusto rafforzerà questo percorso, contribuendo a costruire una narrazione dell’Ogliastra capace di superare i confini della Sardegna e di affermarsi nel panorama nazionale e internazionale.

Oleificio Pelau

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