Come eravamo. Anni ’60, alunni della scuola elementare dell’Istituto Demurtas di Jerzu
Invia le fotografie più belle del passato ogliastrino (indicando luogo e data in cui le foto sono state scattate) alla nostra mail [email protected]
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La nostra rubrica dedicata alla memoria dell’Ogliastra si arricchisce con un’immagine d’altri tempi, che ci riporta tra i banchi della scuola elementare di Jerzu.
Un tuffo nella memoria collettiva ogliastrina arriva oggi con una preziosa fotografia d’epoca: siamo negli anni Sessanta, nel cortile della scuola elementare dell’Istituto Amerigo Demurtas di Jerzu. Protagonisti, un gruppo di alunni sorridenti, immortalati in un momento semplice e autentico della loro infanzia scolastica.
Lo scatto, carico di nostalgia e tenerezza, è stato inviato da Maria Lidia Contu, originaria proprio di Jerzu, che ha voluto condividere con noi e con i lettori un frammento della quotidianità di quegli anni. La foto si inserisce nella rubrica “Come eravamo”, uno spazio pensato per conservare e valorizzare la memoria visiva del passato ogliastrino, riscoprendo volti, luoghi e tradizioni che hanno segnato la storia delle nostre comunità.
Hai anche tu una vecchia fotografia che racconta un pezzo della nostra terra? Inviacela via mail a [email protected], indicando il luogo e, se possibile, l’anno in cui è stata scattata. Le immagini più belle saranno pubblicate per continuare, insieme, questo viaggio nella memoria.
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Tortolì, grande successo per il Carnevale 2026, che conquista la città tra riti sardi e ritmi brasiliani

Un successo travolgente per l'edizione appena conclusa: carri allegorici, maschere tradizionali e lo spettacolo "Etno Brasil" uniscono la comunità in una grande festa di popolo.
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Un’esplosione di colori, musica e identità ha trasformato le vie di Tortolì nel palcoscenico di un Carnevale indimenticabile. L’edizione 2026 si chiude con un bilancio estremamente positivo, segnato da una partecipazione straordinaria di cittadini e visitatori che hanno risposto con entusiasmo al richiamo della festa.
Il cuore pulsante della manifestazione è stato il dialogo tra mondi diversi: da un lato il fascino ancestrale delle maschere tradizionali della Sardegna, custodi della nostra storia più profonda, e dall’altro l’energia travolgente dello spettacolo “Etno Brasil – Capoeira e Samba”, che ha portato una ventata di ritmo e vitalità tropicale nel centro cittadino.
Il corteo dei carri allegorici e i numerosi gruppi in maschera hanno animato ogni angolo della città, regalando momenti di pura spensieratezza a grandi e piccoli. Non è stata solo una sfilata, ma un vero momento di incontro collettivo che ha saputo fondere le radici locali con lo spettacolo internazionale, confermando il Carnevale Tortoliese come uno degli appuntamenti più attesi del calendario ogliastrino.
Dietro il successo di una giornata così complessa e partecipata, si cela il lavoro di una macchina organizzativa imponente. L’Amministrazione comunale ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti i protagonisti che hanno reso possibile l’evento:
I volontari, la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine per aver garantito sicurezza e ordine.
Gli uffici comunali per il costante supporto logistico. “Un grazie speciale va a tutti i cittadini e ai visitatori,” commentano dal Comune, “che con la loro presenza e il loro spirito di condivisione hanno reso il Carnevale una vera giornata di festa per l’intera comunità.” Tortolì saluta così un’edizione che resterà nei ricordi per la sua capacità di unire, divertire e valorizzare l’identità culturale in tutte le sue sfumature.
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