Come eravamo. Anni ’60, alunni della scuola elementare dell’Istituto Demurtas di Jerzu
Invia le fotografie più belle del passato ogliastrino (indicando luogo e data in cui le foto sono state scattate) alla nostra mail [email protected]
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La nostra rubrica dedicata alla memoria dell’Ogliastra si arricchisce con un’immagine d’altri tempi, che ci riporta tra i banchi della scuola elementare di Jerzu.
Un tuffo nella memoria collettiva ogliastrina arriva oggi con una preziosa fotografia d’epoca: siamo negli anni Sessanta, nel cortile della scuola elementare dell’Istituto Amerigo Demurtas di Jerzu. Protagonisti, un gruppo di alunni sorridenti, immortalati in un momento semplice e autentico della loro infanzia scolastica.
Lo scatto, carico di nostalgia e tenerezza, è stato inviato da Maria Lidia Contu, originaria proprio di Jerzu, che ha voluto condividere con noi e con i lettori un frammento della quotidianità di quegli anni. La foto si inserisce nella rubrica “Come eravamo”, uno spazio pensato per conservare e valorizzare la memoria visiva del passato ogliastrino, riscoprendo volti, luoghi e tradizioni che hanno segnato la storia delle nostre comunità.
Hai anche tu una vecchia fotografia che racconta un pezzo della nostra terra? Inviacela via mail a [email protected], indicando il luogo e, se possibile, l’anno in cui è stata scattata. Le immagini più belle saranno pubblicate per continuare, insieme, questo viaggio nella memoria.
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La tradizione accende Santa Maria Navarrese con il Falò di Sant’Antonio tra musica e gusto

Il prossimo 24 gennaio la centrale Piazza Principessa di Navarra diventerà infatti il teatro naturale per celebrare insieme una serata speciale interamente dedicata alla riscoperta della tradizione con il Falò di Sant’Antonio, conosciuto nel linguaggio locale come Su fogone
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La tradizione accende Santa Maria Navarrese con il Falò di Sant’Antonio tra musica e gusto.
Il borgo costiero di Santa Maria Navarrese si prepara a rivivere uno dei riti più sentiti e suggestivi dell’identità isolana; il prossimo 24 gennaio la centrale Piazza Principessa di Navarra diventerà infatti il teatro naturale per celebrare insieme una serata speciale interamente dedicata alla riscoperta della tradizione con il Falò di Sant’Antonio, conosciuto nel linguaggio locale come Su fogone.
L’evento, frutto di una meticolosa organizzazione curata dal Comitato Sant’Antonio 2026 in collaborazione con la Parrocchia Beata Vergine Assunta, si pone l’obiettivo di richiamare l’intera comunità e i numerosi visitatori per condividere un momento di festa e convivialità capace di sfidare il freddo invernale attraverso il calore del fuoco e dei legami sociali. Durante la serata, come vuole l’usanza più autentica, verrà distribuita sa paniscedda, ovvero il dolce tipico preparato proprio in occasione del falò che rappresenta un vero simbolo di condivisione e cultura popolare; questa prelibatezza della gastronomia locale sarà accompagnata dalla generosa spillatura di vino nero, creando un connubio di sapori genuini che scalderà gli animi dei presenti mentre le fiamme illumineranno il sagrato.

Su Fogone
L’atmosfera sarà resa ancora più coinvolgente e vivace dall’attesa esibizione di Carlo Boeddu e Carlo Crisponi, artisti che con la loro maestria sapranno guidare i partecipanti attraverso i ritmi dei balli sardi, trasformando la piazza in un palcoscenico di gioia collettiva dove la musica diventa il ponte tra passato e presente. Non mancate a questo appuntamento con la storia e le radici del territorio: l’invito è aperto a chiunque voglia trascorrere una bella serata tra tradizione e gusto, partecipando a un rito che unisce la devozione religiosa alla forza di una cultura popolare mai dimenticata.
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