La tragedia di Montevecchio: l’8 marzo sardo, in quel tragico giorno morirono 11 lavoratrici

La tragedia di Montevecchio: l’8 marzo sardo, in quel tragico giorno morirono 11 lavoratrici

Dieci ore di faticosissimo lavoro, trascorse a spaccare pietre e selezionare il materiale, sotto il severissimo controllo dei caporali. Per chi non lavorava sodo o si perdeva in chiacchiere la pena era la rinuncia alla paga giornaliera. Una paga ben misera e nettamente inferiore rispetto a quella di un uomo, per un lavoro comunque faticosissimo e svolto spesso all’aperto, esposte alle intemperie o al massimo in baracche di fortuna.

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Perché la morra è ancora così amata nel Nuorese?



Il ritmo frenetico di un rito che non conosce declino. La morra non è affatto un semplice passatempo nel Nuorese e in tutta la Barbagia; essa rappresenta piuttosto un rito collettivo e un’autentica esplosione di energia che sopravvive ai secoli perché capace di toccare le corde più profonde dell’identità sarda.

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