Il semaforo di Punta Falcone: un gioiello abbandonato con vista sulla Corsica
La storia del punto più settentrionale dell’isola, dalla regolamentazione del traffico navale alla dismissione della rete costiera nazionale, oggi totalmente abbandonato
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La creazione del semaforo è stata una risposta alla tragedia del naufragio della fregata francese Sémillante nel 1855. Dopo quasi un secolo di attività, il semaforo è stato dismesso con l’introduzione di nuove tecnologie di comunicazione radionavale. Oggi la struttura è ridotta a uno scheletro.
Situato sulla collina di Punta Falcone, offriva una visuale spettacolare sullo stretto e sulla Corsica, come raccontano bene gli amici di www.sardegnaabbandonata.it
Il semaforo di Punta Falcone, costruito per dirigere il traffico navale sulle Bocche di Bonifacio, ha continuato a funzionare fino all’introduzione delle nuove tecnologie di comunicazione radionavale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’area circostante si affollò con l’installazione di batterie antiaeree e antinave.
Dopo quasi un secolo di servizio, il semaforo fu pensionato con la dismissione della rete costiera nazionale. Oggi, la struttura è ridotta a uno scheletro fatiscente, spogliata di mobilio e tracce umane, ma offre ancora una vista panoramica sulle Bocche di Bonifacio e sulla Corsica. La sala centrale e la vecchia asta semaforica sono murate, ma la terrazza sovrastante offre una vista mozzafiato sulla zona circostante.
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Desulo, fucile a canne mozze nascosto tra le foglie: arrestato un pregiudicato

A Desulo i Carabinieri della Squadriglia di S’Arcu di Tascusi hanno arrestato un 29enne già noto alle forze dell’ordine, dopo aver trovato un fucile a canne mozze e munizioni nascosti tra foglie e pietre
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I Carabinieri della Squadriglia di S’Arcu di Tascusi hanno arrestato un 29enne di Desulo, già noto alle forze dell’ordine e in affidamento in prova, dopo aver trovato nelle pertinenze del suo ovile un fucile a canne mozze calibro 12 con matricola abrasa e cinque cartucce, nascosto tra foglie, pietre e fango.
L’arma e il munizionamento sono stati sequestrati e l’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito alla Casa di Reclusione di Oristano, dove il G.I.P. ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare.
Le Squadriglie, reparti speciali dei Carabinieri, operano nelle zone montane e boschive del Gennargentu e del Mandrolisai, svolgendo attività di polizia giudiziaria e contrasto alla criminalità rurale.
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