In Sardegna c’è una domus de janas decorata talmente bella da chiamarsi “S’incantu”
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte (e su 3500 totali) scoperte nell’Isola.
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La Tomba dell’Architettura Dipinta, nota come S’Incantu, è la più famosa delle quattro Domus de Janas nella necropoli di monte Siseri, nel comune di Putifigari (SS) in Sardegna.
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte (e su 3500 totali) scoperte nell’Isola.
L’interno della tomba raggiunge l’apice dell’arte neolitica grazie alla complessità e all’armonia architettonica, alla ricchezza e alla varietà di decori e colori, e alla ricercatezza legata all’attenzione dei popoli prenuragici nei confronti dei defunti. Fu scoperta nel 1989 ed è datata tra il Neolitico recente e l’Eneolitico (3200-2600 a.C.); essa fu utilizzata sino all’epoca romana.
La tomba si trova lungo il pendio del Siseri, a quota 850 metri, ed è la tomba I del sepolcreto scavato ad anfiteatro. A poche decine di metri di distanza si trovano le tombe II e III, parzialmente danneggiate e soggette all’inondazione a causa del crollo parziale dei loro soffitti. Sul versante opposto del monte, a 700 metri dalle altre tre, si trova la quarta tomba chiamata Badde de Janas, anch’essa danneggiata.
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Il grande ciclismo sbarca in Ogliastra: Tortolì e Arbatax protagoniste del Giro di Sardegna 2026

Cresce l’attesa per le tappe del 27 e 28 febbraio: il territorio si prepara a diventare il cuore pulsante della prestigiosa carovana su due ruote.
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L’Ogliastra si appresta a vivere due giornate all’insegna del grande sport internazionale. Il Giro di Sardegna 2026 ha scelto Tortolì e la sua frazione costiera, Arbatax, come scenari chiave di una manifestazione che promette di regalare emozioni forti e una visibilità straordinaria alle bellezze del nostro territorio.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 27 febbraio con la frazione che partirà da Cagliari per concludersi proprio a Tortolì. Un percorso di 168,3 chilometri caratterizzato da un dislivello di 1.190 metri, una tappa che metterà alla prova la resistenza dei velocisti e la strategia delle squadre in un finale che si preannuncia spettacolare tra le vie cittadine.
L’indomani, sabato 28 febbraio, i riflettori si sposteranno sul molo di Arbatax, punto di partenza della tappa diretta verso Nuoro. Se la giornata precedente poteva apparire accessibile, questa seconda frazione di 152 chilometri si preannuncia come una vera e propria sfida per gli scalatori: con ben 2.980 metri di dislivello, il gruppo dovrà affrontare le pendenze più aspre del cuore dell’Isola, offrendo immagini mozzafiato agli spettatori presenti e a quelli collegati da tutto il mondo.
Oltre all’indiscutibile valore agonistico, l’evento rappresenta un’occasione d’oro per la promozione turistica dell’area, capace di coinvolgere l’intera comunità in una festa dello sport. Per garantire il regolare svolgimento delle gare e la massima sicurezza di atleti e cittadini, l’amministrazione comunicherà nei prossimi giorni i dettagli relativi alle modifiche temporanee alla viabilità e alla circolazione. L’invito per tutti è quello di prepararsi ad accogliere i campioni del pedale in un clima di partecipazione e orgoglio territoriale.
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