In Sardegna c’è una domus de janas decorata talmente bella da chiamarsi “S’incantu”
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte (e su 3500 totali) scoperte nell’Isola.
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La Tomba dell’Architettura Dipinta, nota come S’Incantu, è la più famosa delle quattro Domus de Janas nella necropoli di monte Siseri, nel comune di Putifigari (SS) in Sardegna.
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte (e su 3500 totali) scoperte nell’Isola.
L’interno della tomba raggiunge l’apice dell’arte neolitica grazie alla complessità e all’armonia architettonica, alla ricchezza e alla varietà di decori e colori, e alla ricercatezza legata all’attenzione dei popoli prenuragici nei confronti dei defunti. Fu scoperta nel 1989 ed è datata tra il Neolitico recente e l’Eneolitico (3200-2600 a.C.); essa fu utilizzata sino all’epoca romana.
La tomba si trova lungo il pendio del Siseri, a quota 850 metri, ed è la tomba I del sepolcreto scavato ad anfiteatro. A poche decine di metri di distanza si trovano le tombe II e III, parzialmente danneggiate e soggette all’inondazione a causa del crollo parziale dei loro soffitti. Sul versante opposto del monte, a 700 metri dalle altre tre, si trova la quarta tomba chiamata Badde de Janas, anch’essa danneggiata.
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Paura a Fonni: scoppia un incendio negli uffici del Comune

Fiamme domate dai Vigili del Fuoco: il fumo invade i locali, ma il pronto intervento salva documenti e strutture. Ipotesi guasto elettrico.
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Momenti di apprensione nel pomeriggio di oggi nella sede del Comune di Fonni. Intorno alle 17:30, un incendio è divampato all’interno di alcuni uffici situati al piano terra dello stabile istituzionale, facendo scattare immediatamente l’allarme.
Sul posto è intervenuta con massima urgenza la squadra 1A della sede centrale dei Vigili del Fuoco, supportata da un’autobotte per garantire il necessario approvvigionamento idrico. Al loro arrivo, i locali erano già stati invasi da una densa coltre di fumo. Il personale VVF, operando con maschere e autorespiratori, è riuscito a penetrare negli uffici, estinguendo le fiamme in breve tempo e procedendo alla successiva messa in sicurezza dell’intero sito.

Nonostante il forte spavento, il bilancio dell’incendio è fortunatamente limitato. La tempestività della segnalazione ha permesso ai soccorritori di confinare il rogo prima che potesse estendersi: non si registrano danni strutturali all’edificio e, cosa ancora più importante per l’attività amministrativa, il patrimonio documentale è rimasto intatto.
Al termine delle operazioni di spegnimento, i tecnici dei Vigili del Fuoco hanno effettuato i rilievi di rito per determinare le cause dell’evento. Secondo le prime indiscrezioni, l’origine del rogo sarebbe riconducibile a un problema di natura elettrica, anche se gli accertamenti sono ancora in corso.
Presenti durante tutte le operazioni i Carabinieri della stazione di Fonni, che hanno collaborato alla gestione dell’area e ai rilievi necessari. La situazione è ora sotto controllo e i locali sono stati dichiarati sicuri, in attesa dei necessari lavori di ripristino per riprendere la regolare attività degli uffici.
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