Esistono luoghi in Sardegna dove la storia sembra confondersi con il mito, lasciando tracce indelebili nella pietra. La foto che vedete, risalente al 1954, ritrae un angolo di isola che deve il suo nome a un evento drammatico avvenuto quasi mille anni fa. Ma sapreste indicare con esattezza dove ci troviamo?
Per risolvere l’enigma bisogna sfogliare il “De Rebus Sardois”, l’opera scritta tra il 1579 e il 1585 dallo storico e vescovo Giovanni Francesco Fara. Con il suo latino solenne, Fara racconta di una giovane principessa, figlia del Re di Navarra, rapita dalla sua casa e trascinata da una tempesta furiosa nel cuore del Mediterraneo.

Foto condivisa da Giampiero Mura nel gruppo Ogliastra mare e montagna
Era l’anno 1052 quando la nobildonna e i suoi compagni di sventura trovarono scampo su una costa frastagliata della Sardegna centro-orientale. Per ringraziare la Vergine di averli salvati dal naufragio, la principessa fece erigere una piccola chiesa. Quel tempio, secondo la leggenda, diede il nome all’intera località, che ancora oggi chiamiamo con il titolo di quella misteriosa straniera: la Navarrese.
Il resoconto del Fara, seppur meticoloso, divide ancora oggi gli storici. Se da un lato il vescovo di Bosa era noto per le sue ricerche scrupolose negli archivi di mezza Italia, dall’altro alcuni studiosi moderni sollevano dubbi: all’epoca dei fatti, si poteva già parlare di “Regno di Navarra” o si doveva chiamare ancora “Regno di Pamplona”?
Inoltre, i registri pisani del 1316 non menzionano una “Santa Maria Navarrese”, ma parlano di una più generica “Santa Maria di Ogliastro”. Eppure, l’ipotesi resta affascinante e plausibile: marinai baschi, scampati alla morte tra i flutti, potrebbero aver davvero costruito quel primo nucleo di fede nel XI secolo, prima di spostarsi verso l’Oristanese a causa del clima allora insalubre della zona.
Oggi quella chiesa, ampliata tra il Cinque e il Seicento, sorge ancora a pochi passi dal mare, circondata da olivastri millenari che sembrano voler custodire il segreto della principessa.
Siamo in Ogliastra, nel celebre borgo costiero di Santa Maria Navarrese, e quello è uno scatto della chiesetta di Santa Maria di Navarra. La foto del 1954 ci restituisce un’immagine d’altri tempi di questo luogo, dove il fascino dei Pirenei ha incontrato, per un capriccio del destino e del vento, le acque cristalline del Tirreno.
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