In Sardegna c’è una domus de janas decorata talmente bella da chiamarsi “S’incantu”
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte (e su 3500 totali) scoperte nell’Isola.
canale WhatsApp
La Tomba dell’Architettura Dipinta, nota come S’Incantu, è la più famosa delle quattro Domus de Janas nella necropoli di monte Siseri, nel comune di Putifigari (SS) in Sardegna.
La sua bellezza risalente a cinquemila anni fa, la rende la più spettacolare tra le 215 dome scolpite o dipinte (e su 3500 totali) scoperte nell’Isola.
L’interno della tomba raggiunge l’apice dell’arte neolitica grazie alla complessità e all’armonia architettonica, alla ricchezza e alla varietà di decori e colori, e alla ricercatezza legata all’attenzione dei popoli prenuragici nei confronti dei defunti. Fu scoperta nel 1989 ed è datata tra il Neolitico recente e l’Eneolitico (3200-2600 a.C.); essa fu utilizzata sino all’epoca romana.
La tomba si trova lungo il pendio del Siseri, a quota 850 metri, ed è la tomba I del sepolcreto scavato ad anfiteatro. A poche decine di metri di distanza si trovano le tombe II e III, parzialmente danneggiate e soggette all’inondazione a causa del crollo parziale dei loro soffitti. Sul versante opposto del monte, a 700 metri dalle altre tre, si trova la quarta tomba chiamata Badde de Janas, anch’essa danneggiata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tortolì, grande successo per la 7ª Via Crucis Vivente della Parrocchia di San Giuseppe

L'evento ha visto la partecipazione di figuranti arrivati non solo dalle zone limitrofe, ma da numerose comunità dell'Ogliastra: Arbatax, Villagrande, Talana, Lotzorai e Girasole.
canale WhatsApp
A tre giorni da venerdì 27 marzo, l’emozione della 7ª edizione della Via Crucis Vivente vibra ancora tra le strade di Tortolì. L’evento ha trasformato il centro cittadino in un palcoscenico di fede e partecipazione, raccogliendo l’eredità spirituale di un cammino che ha coinvolto centinaia di fedeli. La scelta della Parrocchia di San Giuseppe, guidata dal desiderio di inclusione, si è rivelata vincente. Celebrando la rappresentazione nella settimana precedente la Settimana Santa, Tortolì è diventata il cuore di un’intera area geografica.

Foto Parrocchia San Giuseppe di Mate Cseke (CSK Studios)
L’evento ha visto la partecipazione di figuranti arrivati non solo dalle zone limitrofe, ma da numerose comunità dell’Ogliastra: Arbatax, Villagrande, Talana, Lotzorai e Girasole. Una formula che ha permesso a tutti di vivere l’intensità della rappresentazione senza rinunciare alle celebrazioni liturgiche nelle proprie parrocchie d’origine durante il Venerdì Santo.

Foto Parrocchia San Giuseppe di Mate Cseke (CSK Studios)
A rendere immortali i gesti, i silenzi e il dolore della Passione sono oggi le immagini diffuse dalla parrocchia, firmate da Mate Cseke (CSK Studios). Attraverso il suo obiettivo, il messaggio antico della Croce è diventato un racconto visivo moderno e profondo, capace di parlare al cuore dei cittadini anche a distanza di settimane.

Foto Parrocchia San Giuseppe di Mate Cseke (CSK Studios)
Il ringraziamento della parrocchia va a tutti i volontari e ai figuranti che, con il loro impegno gratuito, hanno trasformato via Monsignor Virgilio e le piazze del centro in un itinerario dello spirito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
